Archive for the ‘Piano_R’ Category

Scheduled maintenance of a server / Manutenzione di un server

domenica, gennaio 6th, 2013

We are going to do some heavy maintenance on one of our servers to improve our infrastructure. The maintenance will start around 21:00 UTC and is supposed to last for 12 hours.

During this period a part of our users will not be able to access their mailboxes, websites or blogs. We will update this post as soon as maintenance is over.

UPDATE: Maintenance is over, everything ok again.

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Stasera faremo un intervento di manutenzione su uno dei nostri server per migliorare la nostra infrastruttura. La manutenzione partirà circa alle 22:00 e durerà almeno 12 ore.

Durante questo periodo, una frazione delle nostre caselle di posta, dei siti e dei blog risulteranno irraggiungibili. Aggiorneremo questo post non appena la manutenzione sarà terminata.

AGGIORNAMENTO: La manutenzione è terminata, tutto a posto.

[SOLVED / RISOLTO] Scheduled maintenance for one server/ Manutenzione di un server

sabato, dicembre 8th, 2012

SOLVED / RISOLTO
All services are back online.
Tutti i servizi sono di nuovo online.

A/I

[Italian version below]

In order to improve the security and reliability of our infrastructure, we are going to do some heavy maintenance on one of our servers starting soon (around 18:00 UTC). Maintenance is supposed to last overnight.

During this period a part of our users will not be able to access their mailboxes, websites or blogs. We will update this post as soon as maintenance is over.

Update: Maintenance took longer than expected. All services should be back online around 16:00 UTC.

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Per migliorare la sicurezza della nostra infrastruttura, stasera faremo un intervento di manutenzione su uno dei nostri server, a partire circa dalle 19:00.  La manutenzione dovrebbe essere conclusa domani mattina.

Durante questo periodo, una frazione delle nostre caselle di posta, dei siti e dei blog risulteranno irraggiungibili. Aggiorneremo questo post non appena la manutenzione sarà terminata.

Update: La manuntenzione ha richesto piu’ tempo del previsto; tutti i servizi dovrebbero essere nuovamente online intorno alle 17:00

Maintenance tonight FINISHED / Manutenzione notturna FINITA

martedì, giugno 12th, 2012

[english version below]

Ogni tanto anche le case piu’ ordinate hanno bisogno di qualche lavoro. Noblogs non fa eccezione, e stasera gli daremo un’imbiancata. Per questo motivo, a partire da stasera la pubblicazione dei posts e dei commenti sara’ disabilitata. Speriamo di concludere la manutenzione entro domattina. Vi terremo aggiornati.

Aggiornamento 13/06 07:10: L’intervento di manutenzione si e’ concluso. I nostri blogs hanno finito la loro transumanza annuale in giro per internet e sono nelle loro nuove case. Se qualcosa non dovesse funzionare, per favore segnalatecelo nei commenti.

 

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We will perform some maintenance work on noblogs this evening. While your blogs will still be reachable during the maintenance, you won’t be able to post or comment. We hope to re-open noblogs tomorrow morning. We’ll keep you posted.

Update 13/06 7:10 am: Maintenance is over, and quite a few blogs have been moved to new locations. Please let us know in the comments if something still doesn’t works.

Come funziona noblogs / how noblogs works

venerdì, novembre 18th, 2011
Se vi interessa come funziona noblogs dal punto di vista tecnico, potete leggervi questo articolo (in inglese).
If you are interested in understanding how noblogs is set up technically, you should check out this post.

La polizia spara nel mucchio: colpirne cento per educarne uno?

sabato, novembre 6th, 2010

English version below
Version française à suivre
Versió en català
Русская версия

È la logica di chi non sa bene che pesci pigliare. Nel dubbio spara nel mucchio, capace che prenderai anche il tuo bersaglio. O quella dei rastrellamenti per cui si buttano all’aria intere strade per cercare magari qualcosa che non c’è. La polizia (postale) italiana ha la brutta abitudine di frugare nei dati di centinaia, migliaia di persone anche solo per trovare un e-mail. È successo di nuovo al server che A/I ha in Norvegia: i dischi sono stati clonati per intero per una indagine di cui non ci hanno ancora detto nulla. Anche se non siamo direttamente coinvolti in una eventuale inchiesta resta il fatto che i dati dei nostri utenti (nella maggior parte dei casi crittati) sono comunque stati acquisiti da qualcuno che al massimo aveva il mandato per cercare una specifica cosa.
Ma è la logica del colpirne cento per “educarne” uno: intanto mi prendo tutti i dati e poi, quando non trovo quello che cercavo, arrivederci e grazie.
Quando queste cose accadono in Cina o in Iran immediatamente si mobilitano schiere di eroi della riservatezza a tuonare contro il “regime” di turno che spia i propri cittadini. Nel caso accada sotto il loro naso si distraggono magari perché stanno pensando ai riti tribali che si svolgono ai piani alti di questo paese.
Davanti a episodi del genere occorre reagire in fretta e in tanti, sia imparando a proteggere la riservatezza dei nostri dati, sia protestando contro la sorveglianza elettronica che avanza, con tentativi più o meno goffi ma comunque arbitrari e repressivi.

È anche interessante far notare come non ci fosse assolutamente necessità di realizzare questa operazione: ogni volta che ci sono stati chiesti log o informazioni, abbiamo sempre risposto; non è colpa nostra se le informazioni che cercano non le abbiamo o gli sono inutili. Al massimo lo consideriamo un merito. Come consideriamo un merito che nel giro di 24 ore il Piano R* ci abbia permesso di rimettere in piedi tutti i servizi abbattuti dal raid: da ormai 5 anni diciamo a tutti i nostri utenti che il nostro obiettivo è impedire che ciò che offriamo venga distrutto, mentre abbiamo da tempo capito e cercato di sensibilizzare tutti sul fatto che gli unici depositari della riservatezza siete voi, la vostra intelligenza in quello che scrivete e leggete, la vostra accortezza nel non delegare a nessuno questo aspetto della vostra vita. I nostri dischi (tranne gli archivi delle liste) erano crittati, ma con il clone del disco e un po’ di tempo nessun sistema di crittazione è indecifrabile. Per cui non cullatevi in un falso senso di sicurezza.

Sostenete la battaglia che intraprenderemo come già abbiamo fatto ai tempi del primo crackdown contro A/I, diffondete quello che vi racconteremo, combattete contro ogni forma di limitazione della vostra libertà di comunicare.
Al contrario della polizia noi vogliamo educarne cento per colpirne uno, quel genio che nella polizia postale ha pensato che copiare i dati di 2000 persone fosse una buona idea per ottenere un pugno di mosche.

***

[english version]

Police raid: shoot a thousand to hit none!

It happens, since notoriously police doesn’t know how to aim properly: shoot in the crowd, you might eventually hit your target. Exactly as when they run round-ups, bringing havoc to whole streets as they look for something that might not even exist. The Italian postal police has a bad habit of rummaging in hundreds or even thousands of people’s personal data just to fine one particular message. It has happened again with the server the A/I collective keeps in Norway: its disks have been entirely cloned for an investigation we still cannot know anything about. It is likely that A/I is not directly implied in this supposed enquiry, but whatever may be happening, our users’ data (which were mostly encrypted) have been acquired by someone who could at most show a warrant for one specific search. It is the principle of hitting hundreds of people to pinpoint one of them: and while they’re at it, seizing all data is too much of a temptation; after all if you won’t find what you are looking for, you’ll have a prize at least to show your police friends.
When such things happen in China or in Iran, crowds of privacy champions pour into the streets to protest against the “regime” spying on its citizens. But if it happens in front of them, they are distracted, perhaps due to the media hype on the petty scandals that haunt this petty country.

Such occurrences require us, all of us, to react quickly, learning to protect our privacy as well as protesting against electronic surveillance, which, clumsy as its claims may be, is in any case unjustified and repressive.

It is also interesting to note that there was no need for this operation: every time we have been asked for logs or information, we have always answered — it is not our fault, if the data they need do not exist or if they find them useless. Actually, we find this is one of our merits.
And we think it is also a merit that the R* Plan has allowed us to restore the services that were hit by this raid in no more than 24 hours: for 5 years now we have been telling our users that our aim is avoiding the destruction of our services, while in the meantime we have also realized and tried to tell everybody that each single user is responsible for her own privacy, which depends on your intelligence when you write and read and on your accuracy in never entrusting this fundamental aspect of your life to someone else. Apart from the mailing lists archives, our disks were encrypted, but now they have been copied, and with time no encryption system is unbreakable. So don’t delude yourselves in a false sense of safety.

Support the battle that we will launch as we did after the first crackdown on our server: spread the news we will publish, fight against any restriction to your freedom of communication.
Unlike the police, we want to educate hundreds to hit one — the genius at the postal police who thought that copying 2000 people’s data could be a good idea to find nothing at all.

[Version française]

La police frappe dans le tas: tirer sur une centaine pour éduquer un seul?

C’est la logique de ceux qui ne savent pas sur quel pied danser. Dans le doute, frappez dans le tas, peut-être que vous pussiez prendre aussi votre cible. Où la logique des rafles, dans lesquelles on chamboule des rues entières en cherchent quelque chose qu’il n y a pas. La police italienne a la mauvaise habitude de fouiller dans les données des centaines, des milliers, de personnes en cherchent peut-être soulement une e-mail. Ça c’est arrivé au serveur d’A/I en Norvège. Les hard disks ont été entièrement clonès pour une indagine de police dont n’ont dit encore rien. Meme si nous sommes pas impliqués directement dans une éventuel enquête, toujours est-il que les données de notres utilisateurs (dans la majorité des cas chiffrés) ont été en tout cas acquis par quelqu’un qu’avait le mandat tout au plus pour chercher une chose specifique.
Mais ça c’est la logique du “tirer sur une centaine pour éduquer un seul”: d’abord je me prend tous le donnés, en suite quand je ne trouve pas ce que je cherchais, au revoir et mercì.
Quand cettes choses se passent en Cine ou en Iran, voilà tout de suite des troupes d’heroes de la confidentialité en tonnent contre le “régime” qui surveille ses propres citoyens. S’il se passe sous leur nez ils se distraient en pensent peut-être aux rituels tribaux qu’on fait dans les étages supérieurs de notre pays.
Devant de tels épisodes, il faut réagir rapidement et de nombreux, en apprenant à protéger la confidentialité de nos données comme en protestant contre la surveillance électronique qui monte avec ses tentatives plus ou moins maladroites, mais également arbitraires et répressives.
Il est aussi intéressant de noter qu’il n’y avait absolument pas besoin de faire cette opération: chaque fois on a nous demandé des files logs où des informations nous avons toujour repondue; ce n’est pas notre faute si les informations qu’on cherche nous ne l’avons pas où si elles sont inutiles. Au maximum, nous considérons qu’il est un mérite. Comme nous considérons un mérite que dans les 24 heures le Plan R* a nous permis de reprendre tous les services fermés par le raid: depuis 5 années nous disons à tous nos membres que notre objectif est de prévenir que ce que nous offrons soit détruit. Nous avons aussi compris depuis longtemps et nous avons tenté de soulever votre conscience du fait que les gardiens de votre propre confidentialité est à vous, à votre intelligence dans ce que vous écrivez et lirez, à votre prévoyance de ne pas déléguer à quiconque cet aspect de votre vie. Notres hard disks (sauf les archives de les mailing lists) étaient chiffrés, mais avec un clonage et beaucoup de temps à perdre pas de système de cryptage est indéchiffrable. C’est à dire: ne pas bercez vous d’un faux sentiment de sécurité.

Soutenez le combat que nous entreprenons comme déjà fait à l’époque du première crackdown contre A/I, propagez ce que nous irons vous dire, continuez la lutte contre toutes les formes de limitation de votre liberté de communiquer.

(des révisions à cette traduction sont bienvenues!)

Nulla è gratis

venerdì, marzo 7th, 2008

English below
Português abaixo

In questi giorni stiamo notando sui blog una consistente presenza di pubblicità (es. adsense), strumenti di analisi del traffico (analytics) o traccianti di vario tipo a scopo di statistica (clustrmaps o shinystat). Il problema è che tutti questi elementi tengono più o meno memoria di tutti gli utenti che visualizzano il blog per fare commercio dei dati raccolti.

Ci sembra pleonastico farvi notare che queste cose sono palesemente in contrasto con la logica di NO-b-LOGS (il blog *senza* log) e che violano la policy del progetto e la privacy dei visitatori.

Non ci piace fare i controllori, tantomeno di chi crediamo condivida con noi i principi di base di una comunicazione libera, ma tutte le volte che ci imbatteremo in strumenti che violano palesemente i nostri e vostri principi, non ci faremo troppi scrupoli sulla loro rimozione.
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Aggiornamento dei nostri servizi web e problemi di sicurezza

mercoledì, novembre 21st, 2007

[it]
Nelle ultime ore abbiamo iniziato a riorganizzare per intero i nostri servizi web, secondo un progetto che avevamo pensato da tempo. Non disperatevi se notate dei disservizi, ma non potevamo piu’ rimandare. Le novità principali, che riporteremo a fondo tecnicamente nell’aggiornamento dell’orange book, consistono in url uniformi, www.autistici.org e www.inventati.org, senza piu’ i noiosi www1 www2 etc. L’aspetto più importate però è la messa in sicurezza delle applicazioni php degli utenti, adesso interamente in fastcgi e con i permessi dell’utente. Quest’ultimo accorgimento migliora la sicurezza dei nostri server dove sono ospitati decine di cms e siti php vulnerabili e non aggiornati, che in diverse occasioni hanno reso vulnerabile i nostri sistemi. Ricordatevi che i software che utilizzate per i vostri siti vanno tenuti aggiornati!!
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Pianeta A/I

lunedì, aprile 9th, 2007

Pianeta A/I e’ una raccolta del flusso di notizie generato dai progetti presenti da Autistici/Inventati. Possono venire inseriti tutti i siti web ospitati su autistici.org che forniscono un feed RSS. Se il vostro sito non e’ presente su Pianeta A/I segnalatelo a planet[at]inventati[dot]org.

planet.autistici.org

Aggiornamenti Piano R* ore 00.01 a.m. domenica 16 ottobre

domenica, ottobre 16th, 2005

Praticamente tutti i servizi stanno funzionando, se ci fossero ancora
problemi vi preghiamo di segnalarcelo sul forum oppure sul helpdesk.

Ci sono ancora problemi legati alla propagazione dei dns, consigliamo di
prova a mettere come dns: 212.216.112.112

Ricordiamo per chi avesse una casella con alias che è necessario capire
quale è stato selezionato (arbitrariamente) come “principale”
utilizzando la pagina di corrispondenza
utenze
che fornisce l’indirizzo email che bisogna utilizzare per il
login sui servizi di Autistici/Inventati, a partire dal nome utente
utilizzato in passato sul vecchio sistema.

L'altra faccia della spirale

domenica, ottobre 9th, 2005

Il collettivo A/I (autistici.org / inventati.org) è lieto di presentarvi, a pochi minuti dal decollo, il Piano R*.
R* è un progetto per un network di comunicazione resistente.
Resistente perché pensato per sventare quanto più possibile (ma senza deliri di onnipotenza) il rischio che la comunicazione elettronica offerta dalle nostre strutture indipendenti e autogestite si interrompa.
Ma resistente anche perché legato a un bel sogno, il sogno che il conflitto sia un insieme di pratiche ancora vive che necessitano di strumenti di comunicazione per diffondersi e prosperare.

Apriamo questo nuovo sito perché:
* vorremmo raccontarvi come è e come si è sviluppato il piano R*,
* vorremmo spiegarvi che cosa ci ha spinto a pensare il Piano così e quali vicende ci hanno convinto della sua urgenza,
* è fondamentale agevolare il passaggio alla nuova struttura che nasce dal piano, e quindi vogliamo provare a darvi semplici istruzioni per affrontare il cambiamento nel modo più indolore possibile, e per godervi le novità :)
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