problemi di invio posta verso alcuni domini mainstream – problems delivering mail to some mainstream domains

luglio 2nd, 2017 by bombo

English version at bottom

In questi ultimi giorni ci siamo accorti che l’invio verso alcuni domini mainstream aveva delle difficoltà. Il problema era che un certo numero di account di posta su A/I stava causando spam, per esempio l’invio verso gmail.com non funzionava come dovrebbe.

Abbiamo diversi meccanismi per prevenire lo spam, ma quando parte da utenti autenticati le restrizioni attuabili diminuiscono, a meno di non offrirvi un servizio peggiore.

Stiamo ovviamente attuando delle ulteriori precauzioni, ma purtroppo per il momento non possiamo fare altro che scusarci per il disagio, chiedendo a tutti di controllare i propri computer e altri dispositivi rispetto alla presenza di malware come contributo alla risoluzione del problema. Inoltre, per prevenire questo tipo di incidenti, potete attivare l’autenticazione a due fattori sul vostro account per ostacolare tentativi di accedere al vostro account da parte di malintenzionati, e naturalmente ricordatevi che riutilizzare la stessa password su più di un account è una pessima abitudine che vi porterà dritti all’inferno.


English version

In the past few days we noticed that we had some difficulties in delivering emails to some mainstream domains. The problem was that a number of our users’ accounts was sending out spam. For example we could not deliver email to gmail for a certain period of time.

We have several mechanisms to prevent spam, but when spam is sent by authenticated users, the number of restrictions we can set up are fewer, unless we want to degrade the service by design.

We are obviously working on setting up new measures, but for now we can only apologize for the disservice, asking everyone to check their devices for malware or other potential mail spammers as a contribute to the resolution of the problem. Another thing you can do to help is activate two-factor authentication on your account to prevent spammers from owning your mailbox, and of course remember that re-using the same password for more than an account is the worst habit ever and will send you straight to hell.

Gabriella Coleman @ Piano Terra lab

maggio 22nd, 2017 by lobo

27 Mag 2017 @ 19:00–23:30

Incontro con Gabriella Coleman, antropologa della McGill University di Montreal.

Coleman e’ una delle principali studiose di hacking e controculture digitali, e autrice di “I mille volti di Anonymous” .

Link all’evento: http://www.pianoterralab.org/evento/talk-con-gabriella-coleman/

Sito di Gabriella Coleman: http://gabriellacoleman.org/

La serata sara’ anche benefit per Autistici/Inventati

Giov 18 maggio – Zero days al k100 a Campi Bizenzio (Fi)

maggio 5th, 2017 by carpa

Giov 18 maggio h 22
K100 http://k100fuegos.org, Campi Bizenzio (FI)

Proiezioni di Zero Days con introduzione del collettivo A/I

Giovedi 11 maggio – benefit a/i a Scup – Roma

maggio 5th, 2017 by carpa

Giov. 11 maggio serata Benefi A/I presso Scup
Via della Stazione Tuscolana, 84, 00182 Roma

Il ritorno della radio AM, opportunita’ per le radio pirata (?)
a cura di Avana

Cena by Hostaria agli scuppiati + djset

venerdi 28 aprile, Spazio Sole e Baleno a Cesena

aprile 15th, 2017 by void

Venerdi 28 aprile: alle 20.30 una cena benefit per Autistici/Inventati e a seguire una chiacchierata sulle reti, liberta’ di espressione, autodifesa digitale.
Allo Spazio Libertario “Sole e Baleno”, Sobb. Valzania 27, Cesena,

 

 

Autodifesa digitale all’Archivio Storico della FAI, Imola. 13 Aprile.

aprile 11th, 2017 by void

GIOVEDI’ 13 APRILE dalle ore 19:00 all’ Archivio Storico della FAI di Imola, una serata di finanziamento per noi Autistici/Inventati a cura dell’Assemblea degli anarchici imolesi e di Hacklabbo. Partecipate!

programma:
Dalle 19:00 – Buffet di autofinanziamento e convivialità
Dalle 21:00 – Incontro su Autodifesa digitale ed uso critico delle
tecnologie con i compagni di HacklabBO di Bologna

Assemblea degli anarchici imolesi e Circolo Studi Sociali Errico Malatesta
Archivio Storico della FAI – Via F.lli Bandiera, 19 Imola (cortile interno, entrata dal parcheggio dell’ “Ospedale Vecchio”)

Anni di piombo e manici di scopa. Incontro di culture DIY, a Parma.

aprile 4th, 2017 by void

Incontro di culture DIY, autogestione, survivalismo, feticismo della radio, modificazioni corporee, console cowboys, ciclismo, consapevolezza dei mezzi, macchine calcolatrici, alte energie, avanguardie storiche, SDR ed altro.

Domenica 9 Aprile 2017 dalle 14,
Casa Cantoniera Autogestita in via Mantova a Parma.

Ingresso gratis, gradita offerta pro A/I.

 

 

Tornelli have politics

febbraio 26th, 2017 by lucha

“Prima del tornello c’è un ‘degrado’ utile solo a imporre
repressione e militarizzazione.
Dopo il tornello ci sono soluzioni condivise dal basso
sulla gestione dei territori”

Francesca

“The moral order is engineered into their lives
along with the speed limits and the security systems”

J.G. Ballard (Super-Cannes, chapter 29)

di CtrlPlus & Policeonmyback

Nell’agosto del 1980 Langdon Winner si aggirava a piedi, dio solo sa perché, lungo la XX Avenue, una delle tante strade che collegano Long Island con gli altri distretti di New York. Giunto all’altezza della Columbus Street, affaticato per il gran caldo che da sempre caratterizza le estati della grande mela, decise di cercare un po’ di ristoro all’ombra di un ponte rialzato che sovrastava, tagliandola perpendicolarmente, la strada lungo cui stava passeggiando. Tanta era l’afa che i vestiti gli si incollavano addosso, provocandogli un senso di spossatezza che gli aveva reso necessario un prolungamento della sosta. Mentre si godeva la frescura appoggiato ad un muro, incredibilmente pulito per una New York dove il writing era già diventato una delle contro-culture giovanili più in voga, si rese conto che qualcosa non andava. Era fermo nello stesso punto da almeno un quarto d’ora e davanti ai suoi occhi continuavano a sfilare, una dopo l’altra, automobili di diverse marche e modelli: una Lamborghini rosso fiammante guidata da un tizio allampanato che tornava a casa dal lavoro, una Station Wagon su cui viaggiava la tipica famigliola americana (mamma, papà, tre pargoli rompicoglioni e l’immancabile Golden Retriever, il cui muso dall’aria stolida sporgeva ciondolante dal finestrino posteriore), una coppia di placidi pensionati, talmente su di peso che le loro terga occupavano quasi per intero i sedili anteriori della Pontiac GTO 400 di cui erano alla guida. Sedili che, per inciso, erano stati progettati per ospitare dalle tre alle quattro persone.

A colpire Langdon però, non fu tanto questa sfilata di umanità varia, decisamente bianca e benestante, quanto il fatto che, nonostante le lancette continuassero a scorrere sul quadrante del suo orologio da polso, ancora nessun mezzo pubblico aveva fatto capolino all’orizzonte di quel viale trafficato. Sebbene quel giorno non fossero previsti scioperi – la sua condizione di squattrinato dottorando alla New York State University non gli consentiva di avere una macchina tutta sua e, anche per questo motivo, seguiva con particolare attenzione le lotte del sindacato dei trasporti – gli autobus sembravano essersi volatilizzati da quella zona di New York. Incuriosito da quell’inusuale circostanza, Langdon dimenticò il caldo che fino a pochi istanti prima lo aveva attanagliato e iniziò a costeggiare la fiancata del ponte. Percorsi a piedi un paio di isolati, incontrò una seconda strada che scorreva sottostante all’arcata del manufatto. Rimase in attesa per una buona ventina di minuti eppure, anche questa volta, non fu in grado di scorgere all’orizzonte il profilo giallo tipico degli autobus dell’epoca, ma solo vetture dall’aspetto costoso che trasportavano l’élite cittadina verso le loro altrettanto costose abitazioni.

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Anno nuovo Jabber nuovo / New Year, new Jabber

gennaio 29th, 2017 by cavallette

[English version below]

Nelle ultime settimane abbiamo aggiornato l’infrastruttura di Autistici/Inventati, concentrandoci in particolare sul servizio di instant messagging Jabber/XMPP. L’obiettivo era permettervi di usare Jabber su dispositivi mobili, offrendo un’alternativa ai sistemi più diffusi, che sono centralizzati, appartengono spesso a grandi aziende e sono quindi esposti a misure censorie e repressive. Inoltre abbiamo scritto nuovi manuali per facilitare la configurazione di nuovi client per il nostro server Jabber.

Dettagli tecnici e nuove funzionalità

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XM24, non toccatelo!

novembre 28th, 2016 by void

Una compagna scomparsa qualche anno fa – Susan Leigh Star, filosofa
femminista statunitense e profonda conoscitrice dei processi sociali che
innervano il divenire della tecnologia – era solita introdurre i suoi
studenti allo studio delle infrastrutture digitali, ricordando loro una
delle regole auree che ne governano l’evoluzione. “Non c’è
infrastruttura dove tecnica, organizzazione e cultura non si intreccino e influenzino vicendevolmente. Se uno di questi tre elementi viene meno, l’infrastruttura stessa è destinata a scomparire e con essa le forme di vita che attorno vi sono germogliate“.

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Niente di più vero, anche per Autistici/Inventati.

Abbiamo passato 15 anni a provare a tenere Internet libera, per
passione, per divertimento, a volte per rabbia. E questi 15 anni non
sarebbero mai stati possibili senza le relazioni, costruite giorno per
giorno, con singoli e collettivi che con noi hanno condiviso
un’attitudine: l’uso della rete e delle tecnologie come supporto alle
lotte sociali e alle pratiche di autogestione. Veniamo dai centri
sociali, a cui pensiamo di aver dato tanto e da cui crediamo di aver
ricevuto ancora di più. E’ li che abbiamo imparato il valore della
condivisione e della sperimentazione, li abbiamo incontrato compagn* di
viaggio con cui abbiamo scambiato idee ed intessuto progetti. Parecch*
di quest*, li abbiamo conosciuti all’XM24 di Bologna e ce li siamo poi
ritrovati a fianco in tante occasioni.

Erano con noi sulle barricate a Genova nel 2001, durante gli hackmeeting
(come quello stratosferico del 2014, ospitato proprio da XM), durante i
Kaos Tour. Oppure, quando la nostra cassa piangeva e, senza che ci fosse
neppure bisogno di chiedere, arrivavano generose donazioni che ci
permettevano di mandare avanti tutta la baracca. Donazioni grazie alle quali siamo ancora in grado di dare ad utenti di tutto il mondo
strumenti di comunicazione autonomi, orientati alla privacy, l’anonimato
e la sicurezza.

Crediamo però che l’importanza di XM24 vada molto oltre l’apporto che
questo spazio ha saputo dare alla scena hacker e mediattivista italiana
negli anni. Viviamo in un momento storico dove i concetti di fiducia e
sicurezza – concetti senza cui non vi può essere alcuna idea di
società o comunità – vengono sempre più pericolosamente appiattiti su
un’identitarismo che rifiuta ogni differenza, e fa da apripista a forme
di organizzazione sociale fondate su pratiche razziste, xenofobe e
sessite. XM24, e la sua storia lo dimostra, rappresenta un antidoto
importante a tutto questo.

Per questo motivo, riteniamo NON ACCETTABILE la proposta di sgombero (o ricollocazione) avanzata dall’amministrazione comunale di Bologna.

Lunga vita ad XM24.
Uscite dalla fottuta Internet e scendete con noi in strada a difenderlo.

Collettivo A/I