Digital gardening – Come potare la casella postale

Novembre 27th, 2022 by cavallette

[English version below]

Digital Gardening – Come potare la casella postale

ossia qualche suggerimento di buone pratiche per la gestione della vostra pianta di posta elettronica.

Come un albero va potato regolarmente per avere una crescita più armoniosa così la vostra casella postale ha bisogno ogni tanto di qualche cura per evitare che diventi simile a un disordinato ammasso di rovi, in particolare se ricevete decine di messaggi al giorno.

Sappiamo che alcuni alberi è meglio non potarli, e ci sono correnti di pensiero che sostengono che la natura deve fare il suo corso e crescere libera, ma se la vostra mailbox cresce indefinitivamente, non diventa una maestosa sequoia, perché non è naturale, è una protoforma di vita basata sul silicio che consuma energia, è una pianta che se cresce troppo fa ombra alle altre piantine del bosco di A/I.

Come sapere quanto è grosso il proprio albero postale ?
Nel vostro pannello utente è riportata la dimensione totale della vostra casella di posta, il numero si aggiorna ogni 24 ore, non in tempo reale.
Sopra i 2Gb di spazio occupato mandiamo degli avvisi per intervenire, e comunque prevenire è meglio che curare, quindi magari vi può essere utile sapere come evitare di arrivare a quella situazione.

E quindi, come e quando si pota una casella postale ?
la stagione della potatura della casella postale non è importante, si può potare in qualsiasi periodo dell’anno,
c’è chi preferisce farlo giornalmente o settimanalmente e chi lo fa durante le feste di natale, importante però è trovare un modo che non sia troppo faticoso per voi e che magari sia il più possibile automatizzato.

Per la potatura giornaliera il consiglio è di eliminare subito i germogli dei messaggi inutili, tutte quelle mail che non contengono nessuna informazione di valore, fuffa che magari riceviamo e neanche leggiamo fino in fondo, spam che sfugge all’antispam, etc, tutta questa roba si può bruciare istantaneamente nel cestino (e tranquille, bruciare i messaggi non genera CO2, semmai il contrario).

Un’altra cosa che si può fare è di dividere i messaggi in cartelle dedicate in base al mittente o all’argomento sfruttando i filtri della webmail (https://www.autistici.org/docs/mail/sieve), cosa che poi renderà più semplice gestire le pulizie successive.

Poi come misura preventiva per evitare che si sviluppino muffe e funghi dentro la vostra casella postale, può essere utile disiscriversi dalle newsletter di spam o dalle liste che non seguite più, in modo da limitare la spazzatura in arrivo, o filtrare i messaggi indesiderati e chiaramente identificabili, mandandoli direttamente nel cestino.

Per la potatura stagionale invece ci sono diverse opzioni, tutto dipende da che tipo di albero di posta avete, da quanto cresce velocemente etc.

Se usate solo la webmail o lo smartphone per leggere la posta è probabile che siate dei pessimi giardinieri.
Chi usa questi strumenti tende a lasciar crescere la casella postale e a quel punto vi ritroverete con un albero enorme che non si può più potare con le cesoie, vi serve la motosega.
E la motosega che fa per voi si chiama POP3.
POP3 è un protocollo per scaricare la posta dal server e conservarla nel vostro dispositivo.
Ma per usare il POP3 serve che vi installiate un client di posta elettronica (ad es. thunderbird) su un PC, e che lo configuriate con un account POP come descritto in questa guida: (https://www.autistici.org/docs/mail/thunderbird)

A questo punto potete scaricare la posta presente nella vostra INBOX (ma non nelle altre cartelle come Sent/Spam/Trash o altre che vi siete creati) e potete anche impostare il client di posta per eliminare dal server i messaggi più vecchi di X giorni (dove X può essere un numero qualsiasi, potete anche metterci 365 per tenere sul server tutta la posta dell’ultimo anno e cancellare invece tutti i messaggi della INBOX più vecchi).
In questo modo avrete sul vostro PC tutta la vostra posta, e sul server solo quella dell’ultimo anno.

Ovviamente la posta che sta solo sul vostro PC non sarà dispobile per essere letta online ma solo sul PC stesso.

Eventualmente se volete conservare sul server anche alcuni messaggi più vecchi è sufficiente che li copiate in una cartella diversa dalla INBOX e non verranno mai scaricati/cancellati.

Questo ha anche il vantaggio che se il bosco di A/I che ospita il vostro albero di casella postale dovesse andare a fuoco (cosa che può capitare sia per fenomeni di autocombustione, ma anche perché ci sono in giro dei piromani vestiti da giudici), voi avrete cmq una copia della posta che altrimenti sarebbe persa per sempre.

Se non avete un PC su cui installare un client di posta non vi resta altra soluzione che cancellare la vecchia posta dal server fino a ridurre le dimensioni della casella postale entro limiti ragionevoli.

Se invece già usate un client di posta siete un passo avanti. Se avete un account POP siete giardiniere esperte a cui non abbiamo nulla di particolare da dire: la vostra casella postale è un minuscolo bellissimo bonsai.

Se invece avete un account IMAP e la dimensione inizia ad essere importante possiamo consigliarvi ad esempio di fare una archiviazione selettiva, una forma di potatura di alleggerimento per cui a intervalli regolari selezionate i messaggi che volete archiviare sul vostro PC e li rimuovete dal server; per questo abbiamo scritto una guida specifica per thunderbird: (https://www.autistici.org/docs/mail/archive)

Non è una procedura automatizzabile, ma se non ricevete volumi di posta spaventosi potete farlo ogni cambio di stagione, quando cambiate l’armadio fate un giro anche con le cesoie.

Anche in questo caso, la posta archiviata resterà sul dispositivo su cui la archiviate e non sarà disponibile online, ma con una accorta scelta dei criteri di archiviazione potrete permettervi di tenere la posta importante sempre online e disponibile su diversi dispositivi.

E attenzione al ramo della posta inviata, spesso non ci si pensa ma è un ramo che può diventare veramente enorme se inviate molti messaggi o inviate allegati molto ingombranti. Se non capite perché la dimensione della vostra pianta è molto elevata anche se scaricate la posta, buttateci un occhio, che quello è un ramo che si tende a trascurare.

Ovviamente poi le soluzioni vanno calibrate sulle vostre esigenze etc., questi sono solo consigli generali, non abbiamo un rigido regolamento di pulizia e decoro, e non potiamo le vostre piante neanche se diventano enormi.
Con un’unica eccezione: le cartelle Trash e Spam ve le ripuliamo automaticamente ogni giorno dai messaggi più vecchi di 1 mese, in pratica vi cancelliamo la spazzatura elettronica.

Per chi è persona esperta in giardinaggio poi ci sono ulteriori opzioni, tra cui giusto per citarne alcune:

– ImportExportTool NG
(https://addons.thunderbird.net/de/thunderbird/addon/importexporttools-ng) – un plugin di thunderbird per scaricare intere cartelle IMAP in formato mbox

– getmail
(https://getmail6.org/) – per scaricarsi la posta regolarmente

– offlineimap
(https://github.com/OfflineIMAP/offlineimap3) per sincronizzare un account IMAP sul proprio PC

– imapsync
(https://imapsync.lamiral.info) per sincronizzare un account IMAP sul proprio PC

– mpop
(https://marlam.de/mpop/) per scaricare via POP tutte le email sul proprio PC

ma la spiegazione di questi strumenti di potatura esula da questo documento e rimandiamo ai loro rispettivi manuali.

 

[English version]

Digital Gardening – How to prune your mailbox

That is, some best practice suggestions for managing your mailbox plant.

Just as a tree needs to be pruned regularly to have a more harmonious growth so does your mailbox needs some care from time to time to prevent it from becoming akin to a messy cluster of brambles, particularly if you receive dozens of messages a day.

We know that some trees are best not pruned, and there are currents of thought that argue that nature should take its course and grow free, but if your mailbox grows indefinitely, it won’t become a majestic redwood, because it’s a silicon-based, energy-consuming protoform of life, and it’s a plant that if it grows too much will shade out the other seedlings in the A/I forest.

How to know how big is your mail tree ?
Your user panel shows the total size of your mailbox, the number updates every 24 hours, not in real time.
Above 2Gb of occupied space we send alerts to take action, and cmq prevention is better than cure, so maybe it can be useful for you to know how to avoid getting to that situation.

And so, how and when do you prune a mailbox ?
the season of mailbox pruning is not important, you can prune at any time of the year,
there are those who prefer to do it daily or weekly and those who do it during the holidays, important though is to find a way that is not too strenuous for you and maybe as automated as possible.

For daily pruning, the advice is to get rid of the sprouts of useless messages right away, all those e-mails that don’t contain any valuable information, junk that maybe we receive and don’t even read all the way through, spam that escapes antispam, etc., all this stuff can be burned instantly in the trash (and rest assured, burning messages does not generate CO2, if anything the opposite).

Another thing you can do is to split messages into dedicated folders by sender or topic by taking advantage of webmail filters (https://www.autistici.org/docs/mail/sieve), which will then make it easier to handle subsequent cleanups.

Then as a preventive measure to prevent mold and mildew from developing inside your mailbox, it can be helpful to unsubscribe from spam newsletters or lists you no longer follow, so you can limit incoming junk or filter out unwanted and clearly identifiable messages, sending them straight to the trash.

For seasonal pruning, on the other hand, there are several options, all depending on what kind of mail tree you have, how fast it grows etc.

If you only use webmail or your smartphone to read mail, chances are you’re a bad gardener.
People who use these tools tend to let their mailboxes grow, and at that point you end up with a huge tree that you can’t prune with shears anymore, you need the chainsaw.
And the chainsaw for you is called POP3.
But to use POP3 you need to install an e-mail client (e.g., thunderbird) on a PC, and set it up with a POP account as described in this guide (https://www.autistici.org/docs/mail/thunderbird)

At this point you can download the mail present in your INBOX (but not in the other folders such as Sent/Spam/Trash or others you have created) and you can also set the mail client to delete from the server the messages older than X days (where X can be any number, you can also put 365 to keep on the server all the mail of the last year and delete instead all the messages of the oldest INBOX).
This way you will have on your PC all your mail, and on the server only the last year’s mail.
Obviously the mail that is only on your PC will not be available to be read online but only on the PC itself.
Eventually, if you want to keep some older messages on the server as well, just copy them to a folder other than INBOX and they will never be downloaded/deleted.

This also has the advantage that if the A/I forest that houses your mailbox tree should burn down (which can happen either due to self-burning phenomena, but also because there are arsonists around dressed as a magistrate), you will still have a copy of the mail that would otherwise be lost forever.

If you do not have a PC on which to install a mail client, you have no other solution but to delete the old mail from the server until you reduce the size of the mailbox within reasonable limits.

If you already use a mail client, however, you are one step ahead. If you have a POP account you are experienced gardeners to whom we have nothing special to say: your mailbox is a tiny beautiful bonsai tree.

If, on the other hand, you have an IMAP account and the size starts to matter, we can advise you, for example, to do selective archiving, a form of lightening pruning whereby at regular intervals you select the messages you want to archive on your PC and remove them from the server; for this we have written a guide specifically for thunderbird: (https://www.autistici.org/docs/mail/archive)

It’s not an automatable procedure, but if you don’t get frightening volumes of mail you can do it every change of season-when you change your closet, take a round with the shears, too.

Again, archived mail will stay on the device you store it on and will not be available online, but with a judicious choice of archiving policies you can allow yourself to keep important mail always online and available on different devices.

And watch out for the sent mail branch, you often don’t think about it but it’s a branch that can get really huge if you send a lot of messages or send very bulky attachments. If you don’t understand why the size of your plant is very large even if you’re downloading mail, take a look at that, that’s a branch that tends to be overlooked.

Obviously then solutions have to be calibrated to your needs etc., these are just general tips, we don’t have a strict regulation of cleanliness and decorum, and we don’t prune your plants even if they get huge.
With one exception: the Trash and Spam folders we automatically clean them up for you every day from messages older than 1 month, basically we delete your electronic junk.

For those who are experienced gardener then have additional options, including just to name a few:

– ImportExportTool NG
(https://addons.thunderbird.net/de/thunderbird/addon/importexporttools-ng) – a plugin of thunderbird to download entire IMAP folders in mbox format
– getmail
(https://getmail6.org/) – to download email recurrently
– offlineimap
(https://github.com/OfflineIMAP/offlineimap3) to syncronize your account IMAP on your PC
– imapsync
(https://imapsync.lamiral.info) to syncronize your account IMAP on your PC
– mpop
(https://marlam.de/mpop/) To download via POP all emails to one’s PC.

but the explanation of these pruning tools is beyond the scope of this paper and we refer to their respective manuals.

Spazio delle nostre comunicazioni online / Space of our online comunications

Ottobre 16th, 2022 by cavallette

Ciao,

questa email arriva da un sistema automatizzato di Autistici/Inventati che controlla lo spazio usato dagli account di posta. Il tuo account “XXXXXXXXXXX@inventati.org” sta usando *1.2 GB* di spazio!

Questo è TANTISSIMO, per favore cerca di cancellare o archiviare messaggi vecchi il prima possibile, non possiamo tollerare a lungo termine che le utenti usino così tanto spazio (è anche un po’ ingiusto
verso tutti gli altri)…

Grazie,

Autistici/Inventati”

____

Nelle ultime settimane abbiamo ripreso la buona pratica, che era già attiva qualche anno fa, di avvisare chi supera la quota del GIGA (1miliardo di Byte) nelle caselle mail.

Ovvero se il peso di un 1 Kilobyte (KB) in formato testo equivale circa ad una mezza pagina scritta, 1GB significa che avete lo spazio di 500’000 pagine per la vostra corrispondenza,

detti anche 1’000 libri belli spessi, ovvero da 500 pagine l’uno.

Ecco è troppo, vi chiediamo di essere persone più leggere e di ridurre l’archiviazione sui nostri server possibilmente alle mail che vi servono solo davvero al momento.

grazie!

 

Similmente potresti ricevere degli avvisi da parte nostra riguardo all’uso del disco se hai delle risorse hostate da noi o che ti ricordano di aggiornare il sito.

In nessun caso, mai forniamo un link da seguire su cui autenticarti! Quello lo sai tu.

Occhio al phishing!

Se ti è possibile, come collettivo o singola, passa ad un doppio fattore di autenticazione, sia sulla casella email che sui tuoi siti web e noblogs.org

 

Poi, qualunque cosa abbiate fatto, ne approfittiamo per ricordarvi di farvi il vostro backup. :)

(BACKUP = la copia di quello che avete nel PC, su un altro hardisk da tenere al sicuro e possibilmente tutto cifrato.)

 

DOMANDE FREQUENTI SU QUESTO ARGOMENTO:

POP3 la posta si scarica sul mio computer, ma se poi io apro la mia webmail da un altro computer o dal tablet vedrò, o non  vedrò, le mail salvate?

se la scarichi con POP3 e la cancelli dal server sara’ visibile solo sul dispositivo dove l’hai scaricata.
Puoi scegliere di non cancellare tutta la posta dal server ma solo quella piu’ vecchia di tot (in automatico nelle opzioni di thunderbird, o a mano da webmail) in modo da tenere tutta la posta recente sul server e disponibile ai vari dispositivi, oppure spostare in cartelle dedicate tutta la posta “importante”,
da tenere sempre, perche’ POP3 scarica solo la INBOX, e scaricare/cancellare dal server tutto il resto.

puoi vedere la guida qui’ per come configurare thunderbird con POP3: https://www.autistici.org/docs/mail/thunderbird
e puoi definire anche per quanti giorni lasciare i msg sul server.

 

Come si fa a scaricare anche le cartelle su Thunderbird?

Se non vuoi usare POP3, che è un protocollo che a differenza di IMAP, ti fa scaricare la tua posta su un solo computer, puoi attivamente scaricare ogni tanto la tua posta che occupa molto spazio così

https://www.autistici.org/docs/mail/archive

Lo spazio che usi sul server viene ricalcolato una volta al giorno, quindi devi aspettare un po’ prima di vedere quanto spazio hai salvato scaricando le email.

 

Tutte le altre domande frequenti… https://www.autistici.org/docs/faq/


 

Hello,

this is the automated system at Autistici/Inventati that looks after e-mail accounts. Your email account “XXXXXXXXXXXXXXXXX@autistici.org” is using at least 1.2 GB of space!

This is REALLY A LOT, please delete or download and archive some emails as soon as possible, we can’t tolerate such a high usage of our shared resources (it is a bit unfair to all our other users).

Thank you,

Autistici/Inventati

____

In recent weeks we have resumed the good practice, which was already active a few years ago, of alerting those who exceed the GIGA (1 billion Bytes) quota in their mailboxes.

That is, if the weight of a 1 Kilobyte (KB) in text format is roughly equivalent to half a page of writing, 1GB means you have the space of 500,000 pages for your correspondence,

also called 1,000 nice thick books, that is, 500 pages each.

Here is too much, we ask you to be lighter people and reduce the storage on our servers possibly to the mails you only really need at the moment.

thank you!

 

Similarly, you may receive notices from us about disk usage if you have resources hosted by us or that remind you to update the site.

Under no circumstances do we ever provide a link for you to follow on which to authenticate! You know that one.

Watch out for phishing!

If you can, as a collective or individual, switch to double factor authentication, both on the email box and on your websites and noblogs.org

 

Then, whatever you have done, take the opportunity to remind you to make your own backup. :)

(BACKUP = the copy of what you have in your PC, on another hardisk to keep safe and possibly all encrypted).

 

FREQUENTLY ASKED QUESTIONS ABOUT THIS TOPIC:

POP3 mail downloads to my computer, but if I then open my webemail from another computer or tablet will I see, or not see, the saved emails?

if you download it with POP3 and delete it from the server it will only be visible on the device where you downloaded it.
You can choose not to delete all mail from the server but only that older than tot (automatically in thunderbird options, or by hand from webmail) so that you keep all recent mail on the server and available to the various devices, or move all “important” mail to dedicated folders,
to keep at all times, because POP3 downloads only the INBOX, and download/delete everything else from the server.

you can see the guide here for how to configure thunderbird with POP3: https://www.autistici.org/docs/mail/thunderbird
and you can also define for how many days to leave the msg’s on the server.

 

How do you also download folders to thunderbird?

If you don’t want to use POP3, which is a protocol that unlike IMAP, makes you download your mail to only one computer, you can actively download your mail that takes up a lot of space from time to time like this

https://www.autistici.org/docs/mail/archive

The space you use on the server is recalculated once a day, so you have to wait a while before you see how much space you’ve saved by downloading emails.

 

All the others Frequently asked questions: https://www.autistici.org/docs/faq/

Videocall ripristinate / video conference service is running again

Settembre 27th, 2022 by cavallette

Settimana scorsa ci siamo accorte che il sistema di videocall si era bloccato.

Ci spiace, abbiam sistemato è tutto tornato ad operare su: https://vc.autistici.org/

Intanto ne approfittiamo per dire che:

  • è continuamente aggiornato
  • è monitorato in modo che ci avverta se si pianta
  • conferenza col maggior numero di persone del 2022: 30 persone
  • conferenze al giorno fino a 10
Se vi va di leggere la comparazione con altri servizi di videochatting ed i dettagli, qui su wikipedia:

 


Last week we noticed the videoconf system was blocked.
We apologize for it, but now all is back online on https://vc.autistici.org/.
Meanwhile we take this chance to report that:* it’s being kept update
* it’s being monitored
* max 30 people attended the same conference in 2022
* up to 10 conferences a day avgIf you fancy reading a video conference software comparison matrix follow this link in wikipedia:
Comparison_of_web_conferencing_software

Disservizi parziali / partial downtime

Settembre 19th, 2022 by ale

[IT] Alcune caselle di posta saranno irraggiungibili stamattina (2022/9/19) per circa un paio d’ore, causa lavori di manutenzione presso uno dei nostri provider.

[EN] Some mailboxes will be temporarily unreachable today (2022/9/19) for about a couple of hours, due to maintenance work at one of our providers.

Ricarica! / Refresh!

Settembre 12th, 2022 by cavallette

Abbiamo uno dei server di ingresso, che risponde in modo un po altalenante. Se non vi da la pagina, fate un refresh!

L’anomalia è dovuta ad uno dei nostri provider che ha un problema, siam fiduciosi che a breve sistemino.

Che cos’è un server di ingresso?

Ah.. ma allora non avete letto l’Orangebook del 2004, che descrive la forma della nostra infrastruttura!?


We have one of the server that answer to the web request, that is not working as usual, so if you have a problem, please first refresh!

The problem is due to an issue from one of our servers provider, we trust that will be resolved soon.

What is an “enter server”?

Ah.. but so you didn’t read the Orangebook in the 2004, that describes the shape of our infrastructure!?

Ed ecco per noi la Web Key Directory!

Giugno 20th, 2022 by cavallette

–> English version at the bottom <–
–> Español abajo <—

[ITA]

Visto che PGP/GPG è ancora usato (e usabile) per la crittazione della posta, abbiamo deciso di facilitarne l’utilizzo: adesso è possibile associare la propria chiave GPG al proprio account di posta, rendendola “scopribile” automaticamente dai corrispondenti.

Dal vostro pannello utente, dopo il login, troverete modo di caricare la vostra chiave GPG: https://www.autistici.org/docs/userpanel#pgp

Che significa in pratica? Mediante il protocollo WKD (per maggiori dettagli vedi https://wiki.gnupg.org/WKD) un corrispondente può trovare la chiave per, per esempio, utente@autistici.org, facendo una richiesta HTTPS e delegando in pratica la discovery delle chiavi a chi gestisce l’infrastruttura della posta (siamo noi! yeah). Questo meccanismo fornisce un’alternativa ai classici keyserver PGP, che da tempo non godono di buona salute.

Noi abbiamo fatto una parte, ora sta a voi creare la vostra chiave GPG, se non ne avete già una, scegliere un client di posta che vi permetta di cifrare, per esempio Thunderbird, e caricare le vostre chiavi pubbliche sui nostri server.

Vi ricordiamo che questo è solo un pezzo della vostra sicurezza e vi tocca sempre stare all’occhio prima alla vostra sicurezza fisica e poi a dove appoggiate le vostre risorse per la comunicazione, quindi nei vostri device una cura particolare alla scelta di un sistema operativo open e poi attenzione ad i comportamenti collettivi che tenete online. Ma questo ve lo abbiamo già detto altre volte.

Per i più smanettoni qui trovate il codice del servizio che abbiamo implementato, sviluppato in collaborazione con i compagni/e di sindominio.net: https://git.autistici.org/ai3/tools/wkd, nella speranza sia utile anche ad altri gestori di server radicali.

A/I

 


[EN]

Since PGP/GPG is still used (and usable) for mail encryption, we decided to make it easier to use: it is now possible to associate your GPG key with your mail account, making it “discoverable” automatically by correspondents.

From your user panel, after logging in, you will find a way to upload your GPG key: https://www.autistici.org/docs/userpanel#pgp

What does this mean in practice? By means of the WKD protocol (see https://wiki.gnupg.org/WKD for more details) a correspondent can find the key for, say, utente@autistici.org, by making an HTTPS request and basically delegating key discovery to those who manages the mail infrastructure (that’s us! yeah). This mechanism provides an alternative to classic PGP keyservers, which have been long been in poor health.

We’ve done a part, now it’s up to you to create your own GPG key, if you don’t already have one, choose a mail client that allows you to encrypt, for example Thunderbird, and upload your public keys to our servers.

We remind you that this is just one piece of your security, and you always have to be on the lookout first for your physical security and then for where you back up your communication resources, so in your devices, special care to choose an open operating system and then attention to the collective behaviors you keep online. But we’ve told you this before.

For the more geeky ones here is the code for the service we implemented, developed in collaboration with fellow members of sindominio.net: https://git.autistici.org/ai3/tools/wkd, in the hope that it will be useful to other radical server operators as well.

A/I


[ES]

Visto que PGP/GPG todavía se usa (y se puede usar) para el cifrado del correo electrónico, hemos decidido facilitar su uso: ahora es posible asociar tu clave PGP a tu cuenta de correo electrónico, haciéndola “descubrible” automáticamente a tu correspondencia.

Desde el panel de usuario, después de iniciar sesión, encontraréis el modo de subir vuestra clave GPG: https://www.autistici.org/docs/userpanel#pgp

¿Qué significa en la práctica? Mediante el protocolo WKD (para más detalles ver https://wiki.gnupg.org/WKD) alguien con quien te escribes podrá encontrar tu clave, por ejemplo usuario@autistici.org, haciendo una petición HTTPS y delegando el descubrimiento de claves a quien gestiona la infraestructura del correo (somos nosotros! yeah). Este mecanismo ofrece una alternativa a los servidores clásicos PGP, que desde hace tiempo no gozan de buena salud.

Nosotros hemos hecho una parte, ahora os toca a vosotrxs crearos una clave GPG si no tenéis todavía, elegir un cliente de e-mail que permita el cifrado, por ejemplo Thunderbird, y subir vuestra clave a nuestros servidores.

Os recordamos que esto sólo es una parte de vuestra seguridad y que siempre debéis estar atentxs primero a vuestra seguridad física y luego a donde ponéis vuestros recursos para la comunicación, así que tened especial cuidado de elegir un sistema operativo abierto para vuestros dispositivos y luego prestad atención al comportamiento colectivo que tenéis en línea. Pero esto ya os lo hemos dicho otras veces.

Para lxs más avanzadxs, aquí está el código fuente que hemos implementado, desarrollado en colaboración con lxs compas de sindominio.net:
https://git.autistici.org/ai3/tools/wkd, con la esperanza que sea útil para otrxs gestores de servidores radicales.
A/I

Migrazione del servizio di chat / Instant messaging service migration

Maggio 2nd, 2022 by blallo

[English below]

In breve

In data 2022-05-07 faremo un aggiornamento del nostro servizio jabber. In conseguenza di ciò si perderà la storia delle comunicazioni di tutte le chat room.

Un po’ di dettaglio

È da un po’ di tempo che siamo insoddisfatti dello stato del nostro servizio di chat jabber (uno dei servizi che offriamo, compresi nell’account di posta). Provando ad essere sintetici, il motivo è legato alla scelta, forse inadeguata per noi, del tipo di server con cui offriamo questo servizio. Attualmente usiamo ejabberd che, pur essendo un’interessante pezzo di software, è risultato di difficile configurazione e gestione. Un’alternativa esiste: prosody. Abbiamo lavorato nelle ultime settimane ad un piano di migrazione, che comprende anche la migrazione della lista di contatti (il cosiddetto roster) e dei messaggi offline. Speriamo non ci siano intoppi. Posteremo aggiornamenti sullo stato della migrazione alla fine di questo articolo.


[English version]

TL;DR

On 2022-05-07 we will migrate our jabber service. Because of that, the history of all chat rooms will be lost.

Some more detail

It has been a while now that we feel uncomfortable with the state of our chat jabber service (it’s one of the services we offer, together with the email account). Trying to explain in short: the reason is related to the choice we made of the kind of software we use to offer such service. Currently, we are using ejabberd that, although being an interesting piece of software, is tricky to manage and configure. There is an alternative: prosody. Recently, we have worked to a migration plan, that includes the transfer of the roster (the list of known contacts) and of the offline messages. We hope the transition will be smooth. We will post updates at the bottom of this article.


Aggiornamento 1 [2022-05-08]: la migrazione è cominciata con un giorno di ritardo; stiamo procedendo e sistemando alcuni problemi che non permettono l’autenticazione degli utenti al servizio.

Update 1 [2022-05-08]: the migration started one day later; we are fixing some issues that prevent users from authenticating.

Aggiornamento 2 [2022-05-08]: la migrazione è terminata; se incontrate problemi scrivete a help@autistici.org

Update 2 [2022-05-08]: the migration just concluded; in case of any problem, write to help@autistici.org

Sì, abbiamo cambiato la home di noblogs! – yes, we changed the home page of noblogs!

Aprile 28th, 2022 by cavallette

Ciao vecchia home… bye bye old home..

http://web.archive.org/web/20170427104505/https://noblogs.org/

 

L’integrità della memoria

Marzo 2nd, 2022 by cavallette
[English version below]
Riceviamo spesso mail di avvocati prezzolati che ci intimano di rimuovere materiali sulla base di interpretazioni discutibili di leggi e regolamenti
Abbiamo accumulato un certo livello di esperienza in materia e in molti casi si tratta di tentativi che sconfinano nell’ambito di veri e propri abusi di potere, finalizzati allo scopo di ripulire reputazioni di persone e aziende.
Quando questo accade ci soffermiamo a pensare come questo tipo di pressione sia efficace in modo inversamente proporzionale alle risorse umane ed economiche di chi riceve richieste del genere, specialmente quando non si tratta di utenti anonimi. È un pensiero che ci dà fastidio oltre a provocare irritazione, anche perché questa dimensione è poco nota ai non addetti ai lavori e quindi spesso sottovalutata, se non completamente sconosciuta.
Non avendo a disposizione le competenze in materia o i mezzi economici per farsi consigliare ed eventualmente difendere è facile cedere alla pressione, spesso per paura di conseguenze legali, e ancora piu’ spesso senza essere certi del fatto che una diffida iniziale possa poi di fatto diventare una vera e propria azione giudiziaria. Ci chiediamo anche come questo tipo di pressione venga gestito dai “giganti” del web. Quale livello di integrità hanno in queste situazioni, in cui la libertà di parola o di dissenso vengono minacciate? Quali distinguo fanno? A parte le tante notizie che denunciano una gestione scandalosa, non abbiamo a disposizione molti altri esempi di metodo applicato in questi contesti. Sappiamo pero’ come spesso, non avendo voglia di porsi domande di tipo etico o di dedicare tempo e/o soldi a possibili problemi legali, si preferisca senz’altro accogliere in maniera acritica le richieste di occultamento di articoli o di chiusura degli account (un esempio recente). La libertà di espressione non è un diritto, specie quando l’utente non è un cliente ma il prodotto da vendere a terzi sotto forma di dati personali. I social networks sono per natura evanescenti…
La nostra promessa è sempre stata quella di mantenere online i contenuti pubblicati dai nostri utenti, indicizzati e fruibili da chiunque voglia informarsi su qualsiasi argomento specifico che un nostro blog o sito voglia affrontare. Come difendere questi materiali dallerosione del tempo? Come fare per mantenere una memoria collettiva dei movimenti? Come tenere fede alla nostro manifesto di (R)esistenza degli anni passati? E sopratutto: come affrontare questo problema collettivamente?
Queste sono domande alle quali forse avevamo dato una possibile, decente risposta oltre 20 anni fa, con Indymedia. Ma nonostante i migliori entusiasmi e un grande ma temporaneo successo, oggi possiamo constatare come in quel caso non abbiamo risolto il problema in modo definitivo.
Alcuni anni dopo avevamo pensato che i blog potessero essere uno strumento in grado di rispondere altrettanto bene a quel tipo di bisogno, in modo esclusivamente tecnico. Stavamo sottovalutando però alcuni aspetti importanti. La cultura legata alla comunicazione è una risorsa collettiva, condivisa e caratterizzata da una forte componente di affinità e fiducia. È un processo fondamentalmente biunivoco: la fiducia deve essere condivisa oppure non c’è. È per questo molto difficile che la fiducia sia il risultato di una soluzione puramente tecnica, cosa peraltro sicuramente impossibile nel caso di una soluzione commerciale. Soprattutto sul lungo periodo.
Questo invece e’ il bisogno a cui pensiamo di essere riuscite a rispondere: quello di garantire l’esistenza di una piattaforma in cui sia le finalità che gli strumenti tecnici siano caratterizzati da un rapporto di fiducia (umana) reciproca. In particolare non una forma di fiducia automatizzata, opportunistica e legata al bisogno di instaurare un rapporto clientelare (siamo volontari e non abbiamo bisogno di utenti), ma una forma di fiducia basata su affinità politica, con l’ambizione di mantenersi intatta nel tempo. In effetti 20 anni non sono pochissimi. Ne parliamo anche con fierezza, ma non solo di orgoglio si tratta: è interessante notare come una iniziativa come la nostra, con finalità prettamente politiche e senza scopi commerciali, sia riuscita a mantenere contenuti online per così lungo tempo. Stiamo diventando, per certi versi, una sorta di archivio storico comune. Il che non è un risultato scontato per un organizzazione come la nostra. Anche per questo ringraziamo gli utenti che ci sostengono economicamente tramite donazioni.
Ci preme mantenere fruibili le pagine internet abbandonate dai progetti che le hanno animate, o aiutare le organizzazioni che hanno difficoltà a mantenere le proprie pagine accessibili e funzionanti nel tempo. Il rischio per questi contenuti è la loro vulnerabilità: la pressione della censura, nelle sue diverse forme, non diminuisce col passare degli anni.
Il nostro impegno per la preservazione dei contenuti storici quindi si concentra su questi tre fronti: fare da argine alle richieste di rimozione dei contenuti, fornire strumenti di pubblicazione sicuri che siano affidabili sul lungo periodo, mantenere un archivio. 
Da qualche tempo abbiamo costruito https://archive.autistici.org/, un archivio storico con annessa Wayback Machine, dove archiviamo automaticamente i siti che risultano abbandonati da molto tempo, per garantirne la sopravvivenza tecnica, la cultura storica e la memoria (esempi: 1, 2, 3).
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English version
We often receive emails from hired “mercenary” lawyers ordering us to remove online content based on questionable interpretations of laws and regulations. We have accumulated a certain level of experience on the subject and in many cases these are attempts that border to being real abuses of power aimed at the purpose of revisiting and refreshing personal or enterprise reputations.  When this happens, we stop to think about how this type of pressure is effective in proportion to the resources available to those who make such requests, especially when these threatening letters are aimed at not-so-anonymous users. It is a thought that bothers us and causes us some irritation, also because this dimension is relatively unknown to people not working in this branch and therefore often underestimated (if not completely unknown). Not having the necessary knowledge about the subject or the economic means to get advice and possibly legal defence, it is easy to give in to pressure because of fear of legal consequences, often without being aware of the fact that an initial warning will seldomly become a real judicial action. We also wonder how this kind of pressure is handled by the “giants” of the web. What level of integrity do they have in these situations, where freedom of speech (or dissent) is under threat? Where do they draw the line? Apart from the many news reports that denounce a scandalous management, we have few other examples of the method applied in these contexts. Often, not having the desire to ask themselves ethical questions or to devote time and / or money to possible legal problems, they certainly prefer to conceal articles or close accounts. Freedom of expression is not a right, especially when the user is not a customer but the product to be sold to third parties in the form of personal data. Social networks are ephemeral by nature…
 
Our promise has always been to keep online the contents published by our users, indexed and usable by anyone who wants to find out about any specific topic that one of our blogs or sites wants to address. How to protect these materials from the erosion of time? How to keep a collective memory of the movements? How to keep faith with our manifesto of (R)existence of the past years? And above all: how to address this problem collectively? 
These are questions we may have given a possible, decent answer to over 20 years ago with Indymedia. But despite the best enthusiasm and a great (but temporary) success, today we can see that in that case we did not solved the problem permanently. A few years later we thought that blogs could be a technical tool capable of responding equally well to that type of need, but we underestimated some important aspects. The culture linked to communication is a collective resource, shared and characterized by a strong component of affinity and trust. It is fundamentally a two-way process: trust must be shared or it doesn’t exist. This is why it is very difficult to obtain trust from a purely technical artifact, and certainly impossible in the case of a commercial solution. Especially in the long run. 
The need we think we answered to is in fact securing the existence of a platform in which both the purposes and the technical tools are characterized by a relationship of (human) mutual trust. In particular, not an automatic, opportunistic form of trust linked to the need to establish a customer relationship (we are volunteers and we do not need our users), but a form of trust based on political affinity that has the ambition to remain untouched over time. In fact over 20 years is not a very short time. We also talk about it with pride, but it is maybe more interesting to note how an initiative like ours, with political and non-commercial purposes, has managed to keep content online for such a long time. We became, in some ways, a sort of shared historical archive. This is not common for an organization like ours, and again we have to thank the users who support us financially with their donations. 
We also want to keep usable the internet pages abandoned by the projects that initally produced them, and to help organizations that have difficulties in keeping their pages accessible and functioning over time. The risk for these historical political materials lays in their vulnerability: the pressure of censorship, in its various forms, does not diminish over the years.  Our commitment to the preservation of historical content focuses therefore on these three fronts: acting as a barrier to the requests for content removal, providing safe publishing tools that are reliable in the long term, maintaining an archive.  For some time we have built https://archive.autistici.org/, an historical archive with an attached Wayback Machine, where we automatically preserve sites that have been abandoned for a long time, to guarantee their technical survival, save their historical and cultural value (examples: 1, 2, 3).

Newsletter Autistici / Inventati – 2021

Dicembre 28th, 2021 by ale

[EN / ES versions below]

Rieccoci qua, un altro anno è passato e possiamo festeggiare la nostra buona salute e speriamo anche la vostra.

Siamo ancora travolte da una situazione che da emergenziale sta diventando stabile, una nuova normalità che tutto sommato è purtroppo molto simile alla precedente, solo un po’ peggio. Una realtà fatta di dovute protezioni, ma spesso dedicate più alla salvaguardia del sistema produttivo che non delle persone.

Assistiamo un po’ sgomente al proliferare di distorsioni dell’immaginario della rete come criptomonete ed NFT, o concetti inesistenti come il Web3 o il metaverso, speculazioni che rendono evidente come il vero problema sia sempre il capitalismo che si insinua nelle nostre vite e replica le sue peculiarità. Ma chi spera di guadagnare sul nulla non sta costruendo nulla.

In tutto questo noi continuiamo a fornire strumenti a chi vuole opporsi, lottare, a chi semplicemente non si piega, resiste, a chi non vuole cedere e cerca di costruire qualcosa.

Tutto questo lo facciamo nella speranza che i legami si rinsaldino, che migliori la qualità delle comunicazioni che ci avvolgono e ci aiuti a comprendere meglio l’esistente, perché se è vero che è importante ascoltare molte voci, è altrettanto importante evitare le narrazioni tossiche, e questo si ottiene frequentando i posti dove queste sono tenute lontane. È il motivo per cui esistono i nostri paletti: non vogliamo dare spazio a chi non incarna i principi in cui crediamo, pur garantendo una molteplicità di punti di vista che alle volte mette alla prova la nostra pazienza.

Selezionare i soggetti fidati, quelli di cui riconosciamo il valore delle parole che usano, è un processo indispensabile, complicato dalla velocità e dalla massa di informazioni che riceviamo. Costruire reti fiduciali e mantenerle attive è un processo costante che aiuta a sentirci meno soli e meno sole, aiuta ad arricchire le nostre conoscenze e a gettare le basi per relazioni mutualistiche che sono indispensabili per poter immaginare un futuro migliore.

Le risorse per informarci con il web oggi sono infinite anche se spesso presentano diversi livelli di accessibilità (sia tecnologica che culturale). Aggiungiamo a ciò che alcuni luoghi (come i social network) stanno da tempo semplificando, polarizzando e inquinando le discussioni con informazioni false, sia per malafede da intervento umano sia a causa di precisi comportamenti algoritmici.

Qui di seguito vi forniamo alcune risorse, da noi selezionate, sperando che possano aiutarvi a sviluppare un vostro pensiero critico su alcuni temi di corrente discussione:

* il lavoro, internet, le piattaforme:
https://www.valigiablu.it/grandi-dimissioni-lavoro/
ttps://blog.robutti.me/introduzione-alla-politica-dei-tech-worker

* web3, criptomonete, social network:
https://www.usenix.org/publications/loginonline/web3-fraud
https://www.stephendiehl.com/blog/web3-bullshit.html
https://kylechayka.substack.com/p/essay-digital-nostalgia

* consigli di lettura: un libro, con molti riferimenti alla storia
dell’attivismo digitale in Italia:
http://neural.it/it/2021/12/alessandra-renzi-hacked-transmissions-technology-and-connective-activism-in-italy/

Dal punto di vista gestionale è stato un anno senza scossoni. Non abbiamo avuto grane legali memorabili, ed il lavoro tecnico degli ultimi anni ha
continuato a garantire la stabilità dei servizi offerti.
I servizi attivati l’anno scorso per offrire strumenti di comunicazione durante la fase più dura della pandemia (https://vc.autistici.org per le videoconferenze e https://live.autistici.org per gli streaming) resteranno attivi in quanto ancora regolarmente utilizzati. Abbiamo appena aggiornato il sistema di autenticazione per cui ora è di nuovo
possibile usare le chiavette hardware come dispositivo di login (vedi https://cavallette.noblogs.org/2021/12/9697). Stiamo lavorando per rinnovare un po’ Noblogs e abbiamo qualche idea per nuovi servizi, ma per questo ci risentiremo eventualmente nel 2022.

E per finire ricordatevi che il lavoro per tenere in piedi questa allegra baracca è volontario e volentieri continueremo a farlo, almeno finché continuerete a darci una mano per pagare i server e la banda necessaria per far funzionare questo progetto libero, autogestito, indipendente.

https://www.autistici.org/donate

Un abbraccio

Collettivo Autistici-Inventati


[English version]

Here we go again, another year gone by but we can still celebrate our good health and hopefully yours too.

We’re all still overwhelmed by a situation that is evolving from an emergency to regular day to day life. A state of normality that looks closer to the previous one, but worse. A reality made of necessary constraints and
protections, but which mostly seem to safeguard the stability of the productive system, rather than the safety of people.

We’re astonished at the proliferation of ridiculous distortions of the imaginary of the Net like crypto-coins and NFTs, or vaporware ideas like Web3 and the metaverse. Speculations that demonstrate how capitalism is the underlying issue, infiltrating our lives, replicating its disfunctionalities. But this greed is built on nothing.

Through all this, we keep offering tools to those who want to fight, those who are not resigned, who want to resist, and who want to build something.

We do it in the hope that the ties between us will grow stronger. That the quality of the communication flows around us will improve, helping us to understand better the reality that surrounds us. If it’s true it is important to listen to many voices, it is also important to avoid toxic narratives, and this can be achieved by participating the places where those are kept at bay. This is the reason for our policy: we don’t want to provide space to those who do not share our principles, even while maintaining a diversity of perspectives that sometimes tests our patience.

To select trusted entities, the ones whom we acknowledge the value of the words they use, it’s an essential process, which is complicated by rate and amount of information we receive. To build trusted networks and keep them active is a constant process that
helps to feel less alone, it helps to enrich our knowledge and start new mutualistic relations which are needful to be able to build a better future. The resources to get informed via web today are infinite even though they propose different levels of accessibility (either technological and cultural). On top of this there a places (like the social networks) that are since too long simplifying, polarizing and polluting the debates with false information, either for bad faith from a human intervention or by way of definite algorithmic behaviour.

Here are some resources that we selected, hoping to contribute to inform you on some issues near and dear to our collective hearts:

* work, Internet, big platforms:
https://www.valigiablu.it/grandi-dimissioni-lavoro/ [IT]
https://blog.robutti.me/introduzione-alla-politica-dei-tech-worker [IT]

* web3, cryptocurrencies, social network:
https://www.usenix.org/publications/loginonline/web3-fraud
https://www.stephendiehl.com/blog/web3-bullshit.html
https://kylechayka.substack.com/p/essay-digital-nostalgia

* suggested reading: a book with many interesting references to the history of
digital activism in Italy:
http://neural.it/it/2021/12/alessandra-renzi-hacked-transmissions-technology-and-connective-activism-in-italy/

For the collective, it has been a mostly quiet year. We haven’t had memorable legal issues, and the technical work done in the last few years has paid off by ensuring a smooth operation most of the time.
We have introduced a couple of new services last year, meant to support communications during the hardest part of the pandemic: https://vc.autistici.org for video conferences, and https://live.autistici.org for live streaming. These are being actively used, so we intend to keep them running for the foreseeable future.
We also updated our authentication systems, which now fully support hardware tokens (U2F/FIDO) as a second authentication factor (https://cavallette.noblogs.org/2021/12/9697).
We’re also working a bit to improve Noblogs, and have a few ideas about new services, but you’ll hear more in 2022 about that!

Finally, we’d like to remind you that the work to keep everything running is on a volunteer basis, at least as long as you’ll help us pay for the servers and the bandwidth necessary to keep this project free, self-managed and independent.


[Versión en castellano]

Aquí vamos de nuevo, otro año que se va pero todavía podemos celebrar que gozamos de buena salud y esperamos que tú y los tuyos también.

Seguimos agobiados por una situación que ha pasado de ser una emergencia a hacer parte de la vida cotidiana. Se trata de un estado de normalidad que parece estar muy cerca del anterior, pero es mucho peor: se trata de una realidad en la que las necesarias restricciones y medidas de protección están dedicadas mucho más a la salvaguarda de la estabilidad del sistema productivo que a la seguridad de las personas.

Estamos asombrados ante la proliferación de ridículas distorsiones de los imaginarios de la Red, como las criptomonedas, los NFT o ventas de humo como la Web3 y el ‘metaverso’. Estas son especulaciones que demuestran hasta qué punto el Capitalismo es la cuestión de fondo, cómo infiltra nuestras vidas y de qué formas replica sus disfuncionalidades. Sin embargo, esta codicia está construida sobre la nada y no construirá tampoco nada.

A pesar de esto, seguimos ofreciendo herramientas a quienes quieren luchar, a quienes no se resignan, a quienes quieren resistir y a quienes quieren construir algo nuevo. Lo hacemos con la esperanza de fortalecer los lazos entre nosotros y mejorar la calidad de la comunicación que fluye a nuestro alrededor para ayudarnos a comprender mejor lo existente. Esto, porque si bien es importante escuchar múltiples voces, también lo es evitar narrativas tóxicas y esto solo lo podemos lograr frecuentando los espacios donde estas son mantenidas a raya.

Este es el motivo por el creamos una política de uso apropiado para nuestros servicios: no queremos proveer alojamiento a aquellos que no comparten los principios en los que creemos, pero garantizamos una multiplicidad de puntos de vista aunque esto ponga a prueba nuestra paciencia algunas veces.

Saber en quiénes confiar y distinguir en esas personas y grupos el valor que le dan a las palabras que usamos resulta indispensable, pero a la vez complicado por la velocidad y la cantidad masiva de información que recibimos. Construir redes confiables y mantenerlas activas es un proceso constante que nos ayuda a sentirnos menos solos y menos solas, a enriquecer nuestra conciencia y a sentar las bases de las relaciones mutualistas que son indispensables para imaginar un futuro mejor.

Hoy, los recursos para informarse a través de la Red son prácticamente infinitos, aunque propongan diferentes niveles de accesibilidad, tanto tecnológica como cultural. En la cima de esto existen lugares, como las redes sociales, en los que desde hace tiempo se nos presentan las cosas de una manera que simplifica, polariza y contamina los debates con información falsa, ya sea por mala fe en la intervención humana o por causa de un preciso comportamiento algorítimico.

Estos son algunos recursos que hemos seleccionado con la esperanza de contribuir a la construcción de pensamiento crítico y para que te informes sobre asuntos cercanos a nuestros corazones colectivos:

* Trabajo, Internet, grandes plataformas:
https://www.valigiablu.it/grandi-dimissioni-lavoro/  [IT]
https://blog.robutti.me/introduzione-alla-politica-dei-tech-worker  [IT]

* Web3, criptomonedas, redes sociales:
https://www.usenix.org/publications/loginonline/web3-fraud
https://www.stephendiehl.com/blog/web3-bullshit.html
https://kylechayka.substack.com/p/essay-digital-nostalgia

* [Lectura sugerida] Un libro con muchas referencias interesantes sobre la historia del activismo digital en Italia:
http://neural.it/it/2021/12/alessandra-renzi-hacked-transmissions-technology-and-connective-activism-in-italy/

Para este colectivo ha sido un año casi tranquilo: no hemos enfrentado pleitos legales memorables y el trabajo técnico realizado durante los años anteriores ha garantizado la estabilidad de los servicios que ofrecemos. Asimismo, hemos lanzado algunos nuevos servicios para ofrecer herramientas de comunicación durante la parte más dura de la pandemia: https://vc.autistici.org para videoconferencia y https://live.autistici.org para transmisión en vivo (live streaming). Estos han sido usadas activamente hasta ahora, por lo cual intentaremos mantenerlos funcionando en el futuro. Además, actualizamos nuestros sistemas de autenticación, de forma que ahora soportan tokens de hardware (U2F/FIDO) como un segundo factor de autenticación (https://cavallette.noblogs.org/2021/12/9697). Por si fuera poco, estamos trabajando para mejorar Noblogs y tenemos varias ideas para crear nuevos servicios, ¡pero te contaremos más sobre esto en 2022!

Finalmente, nos gustaría recordarte que el trabajo para mantener todo funcionando está basado en voluntariado, al menos mientras gente como tú nos ayude a pagar por los servidores y el ancho de banda necesario para mantener este proyecto libre, autogestionado e independiente.