perche’ non accettiamo bitcoin / why we do not accept bitcoin

luglio 1st, 2013 by cavallette

bitcoin-robber

english at bottom

E’ un po’ di tempo che ci ripromettevamo di spiegare sul sito perche’  non accettiamo i Bitcoin come metodo di pagamento ed in sintesi i punti sui quali come collettivo siamo d’accordo sono questi:

1. non e’ vero che i Bitcoin sono totalmente anonimi (come sottolineato sul sito ufficiale).

2. noi paghiamo i servizi in Euro o Dollari, non in Bitcoin, per cui siamo costretti a cambiare i Bitcoin in Euro/Dollari per poterli usare. I cambi sono gestiti da societa’ poco chiare che gestiscono grosse percentuali di tutto il traffico Bitcoin che non e’ per nulla evidente che siano meglio delle banche.

3. proviamo un astio generico verso i Bitcoin e le speculazioni finanziare che reggono al momento il mercato in bitcoin. Abbiamo visto tutti l’andamento nel tempo di questa nuova moneta e ci e’ sembrato il tipico andamento di un investimento soggetto a bolle speculative e questo non ci sembra un comportamento da moneta che vuole essere ‘comunitaria’.

In sintesi: i Bitcoin non ci danno grandi vantaggi rispetto ad un conto corrente, e siamo pigri. le vere donazioni anonime si fanno in busta chiusa usando guanti di lattice.

Inoltre a questo punto ci sembra abbastanza chiaro che considerare Bitcoin come una “moneta” e’ un po’ improprio: Bitcoin e’ un fondo di investimento pump&dump fatto per abbindolare gli ultralibertari anarcocapitalisti.
Insomma ci troviamo con un certo disagio nel partecipare attivamente a questo gioco finanziario.

english version

It’s been a while now since we promised ourselves to explain why we do not accept Bitcoins as donation method.
To summarize, the list of reasons we all agreed are the following:

1 they are not really anonymous (it is stated also on their official website)

2 we pay our services in Euro or in Dollar, not in Bitcoin, for this reason we should then convert them anyway. To convert them we should be using one of these Bitcoins exchange sites which are not that transparent and who control a big amount of the total Bitcoin traffic and it’s not proven that they are any better than normal banks.

3 we feel a general hatred for Bitcoins and their financial speculations which at the moment are holding the Bitcoin market. We all have seen the trend over time of this new coin and it looked pretty much like the typical behavior of an investment subject to speculative bubbles and we do not consider this a behavior of a ‘comunitarian’ coin.

To summarize even more: bitcoins do not give us any specific advantage compared to a normal bank account and we are lazy. the real anonymous donations are made in a sealed envelope using latex gloves.

Also at this point it seems pretty clear to us that to consider Bitcoin as a “currency”  is ‘a little’ improper: Bitcoin are an investment fund pump & dump done to dupe the ultra-libertarian anarco-capitalists.

In short, we find ourselves with a certain unease to participate actively in this financial game.

prism-break nsa e ombre che ci seguono

giugno 30th, 2013 by cavallette

walking-shadow Da qualche giorno siamo comparsi su prism-break.org, a seguito del caso Snowden e le rivelazioni sul progetto PRISM della NSA di cui tutto il mondo sta seguendo gli sviluppi.
Siamo contenti di aver ricevuto questa attenzione per quanto abbia prodotto un ‘effetto slashdot’ nelle richieste di caselle di posta, ma vorremmo ricordare che la sicurezza non e’ delegabile e noi siamo solo un esempio di quello che con un po’ di autorganizzazione si puo’ realizzare in proprio, secondo il vecchio motto ‘we build the internet’.
Ci ripromettiamo in futuro di introdurre meglio i nostri servizi dal punto di vista delle possibilita’ di anonimizzazione per evitare fraintendimenti sulle reali possibilita’ di questo progetto, per ora ci limitiamo genericamente a segnalarvi un paio di siti in cui e’ bene dare un occhio per provare a riflettere sugli aspetti di riservatezza che sempre piu’ sono messi in pericolo dalle pratiche di multinazionali e governi. Uno lo avevamo gia’ segnalato nel 2009, ed e’ il manuale di difesa digitale della EFF (poi non dite che non ve l’avevamo detto), mentre il secondo e’ piu’ recente a cura del collettivo tactical tech, myshadow. Entrambi sono in inglese.
Per finire vi segnaliamo una pagina per ‘farsi beffa’ dell’NSA, per quanto non ci sia molto da ridere nella realta’ dei fatti: hello NSA.

Hackit e IMusic Festival

giugno 8th, 2013 by cavallette

Se siete dalle parti di Cosenza, in questi giorni all’area ex-officine (Cosenza – Viale Giacomo Mancini) si tiene Hackmeeting, l’incontro annuale delle controculture digitali italiane da non perdere per chi vuole gestirsi la vita come preferisce e sa s/battersi per farlo. Anche se non ha mai visto un computer in vita sua.
In particolare stasera, sabato 8 giugno, alle 22 Autistici/Inventati parla di Noblogs e di come gestire un’installazione WordPress multi-utente che ospita circa 6000 blog, attraverso lo sviluppo di una serie di accorgimenti tecnici che permettono al sistema di scalare a queste dimensioni, mantenendone la riservatezza e la gestibilità.

update: sono disponibili le slides del nostro talk.

Lunedì alle 15.30 invece saremo a Roma all’incontro Autoproduci!, nell’ambito dell’IMusic Festival al Dams romaTre, a raccontare come abbiamo creato e distribuito +Kaos, il nostro libro sui primi dieci anni del progetto Autistici/Inventati.

 

cena benefit al Circolo Berneri, Bologna

maggio 13th, 2013 by void

cucine-del-popolo-216x300Lunedì 13 maggio, dalle 20:00, cena benefit per A/I al Circolo Anarchico Camillo Beneri, al Cassero di porta S.Stefano a Bologna.

http://circoloberneri.indivia.net/i-lunedi-del-berneri/i-lunedi-del-berneri-13-maggio

A/I vs Bassani, gli atti e considerazioni

aprile 17th, 2013 by cavallette

In questo post trovate la poca documentazione allegata al decreto penale che abbiamo ricevuto in relazione alla vicenda A/I vs Bassani.
Si tratta di una nota della polizia postale di Firenze ( 1 | 2 ), nella quale dopo aver faticosamente accertato che la nostra casella postale appartiene veramente a noi, l’ufficiale incaricato prende in esame la documentazione fornita da Bassani: in base ad un confronto tra i siti effettuato attraverso “web archive” decide che il file in questione appariva prima sul sito di Bassani e poi nel sottosito di A/I.
La procura di Milano, preso atto di questa attenta analisi, decide di condannarci in relazione alla querela presentata dal signor suddetto.
E’ interessante notare come il motivo della diatriba sia la richiesta di un risarcimento per la pubblicazione del materiale, mentre noi ci siamo limitati a rimuoverlo. In realta’ nel carteggio con lo studio del signor Bassani non vengono mai richiesti esplicitamente dei soldi, ci si limita ad insistere sul principio che se l’associazione non e’ in grado di fornire dati utili all’identificazione dell’utente, in ogni caso e’ da ritenersi responsabile di ogni singolo contenuto pubblicato sotto i propri domini, poiche’ non poteva non essere a conoscenza di quanto presente sui propri server.
Il nostro sospetto e’ che il signor Bassani abitante in provincia di Varese conosca al piu’ le associazioni della propria parrocchia e che si rifaccia a questo modello per inquadrare il caso.
In merito a tutto cio’ avremmo due considerazioni, semplici, ma che evidentemente ne’ la postale di Firenze, ne’ Bassani sono stati in grado di fare.
Di cosa si occupa la nostra associazione ? E’ scritto nell’home page del sito:
A/I (che sta per autistici.org / inventati.org) nasce nel marzo 2001 dall’incontro di individualità e collettivi che si occupano di tecnologie, privacy, diritti digitali e attivismo politico. L’idea di base è quella di fornire strumenti di comunicazione liberi e gratuiti su vasta scala, spingendo le persone a scegliere modalità comunicative libere anziché commerciali. Vogliamo informare e formare sulla necessità di difendere la propria privacy e di sottrarsi al saccheggio di dati e personalità che governi e grandi aziende conducono in maniera piuttosto indiscriminata.
A/I fornisce tutta una serie di servizi liberi, gratuiti e rispettosi della privacy …
Da questo semplice passaggio si poteva intuire che la decina di membri dell’associazione non gestiscono direttamente i contenuti delle migliaia di spazi che offrono. Cosi’ come google non inserisce ogni filmato di youtube, ne’ e’ autore di tutte le mail @gmail, ne’ responsabile di tutti i link che il proprio motore di ricerca fornisce a tutto il mondo. Questo principio si chiama net neutrality ed e’ il motivo per cui Internet e’ ancora accesa e funzionante. Onestamente non riusciamo a comprendere per quale ragione se la procura di Milano assolve google nel caso, ben piu’ complesso, della pubblicazione di un video di sevizie ad un disabile, noi dobbiamo venire condannati per una questione del tutto simile, ma decisamente piu’ irrilevante.
I membri del collettivo di gestione di A/I sono tutti volontari non pagati, non ricaviamo alcun reddito da questa attivita’, che e’ sostenuta solo dalle donazioni degli utenti, a stento arriviamo a pagare le spese dell’infrastruttura a fine anno. Che interesse avremmo avuto a diffondere in rete un pdf dal nome misterioso realizzato dal signor Davide Bassani, video maker col pallino dell’informatica forense ? Attirare visitatori ? e perche’ ? Non solo non mettiamo pubblicita’ sugli spazi che offriamo, ma neppure permettiamo che lo facciano i nostri utenti.
Attualmente i nostri servizi sono utilizzati da qualche decina di migliaia di persone. In quale modo secondo il signor Bassani il nostro gruppo di volontari gestirebbe direttamente i contenuti di piu’ di 7000 siti ? E le mail: sono nostre anche tutte le mail ? e le liste di discussione pure ? Pensa forse che siamo dei polipi con cento occhi e mille braccia ?
Il signor Bassani ha deciso di giocare con un principio che mantiene la liberta’ in rete ad un livello accettabile. O questo vale sempre, dando la possibilita’ anche a chi non e’ un colosso come google di offrire dei servizi, oppure si rompe un equilibrio, che finisce per restringere la liberta’ di comunicazione di tutti.

#OCCUPYMORDOR

aprile 12th, 2013 by lobo

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Segnaliamo molto volentieri questo evento a Bologna, #OCCUPYMORDOR – il 14 Aprile a partire dalle ore 19:00 presso XM24, Bologna.

Iniziativa contro l’abbattimento di questo spazio sociale, la serata sara’ animata da WU MING, il quale raccontera’ il nuovo murale di BLU per XM24.

A questo link potete vederlo meglio da vicino.  Se cercate bene, noterete qualche dettaglio che ci riguarda… :) Grazie, BLU!

A/I vs Bassani, quando i cattivi vincono la prima ripresa

marzo 22nd, 2013 by cavallette

[english version below]

Circa tre anni fa, nel 2010, abbiamo ricevuto una richiesta da uno studio legale relativa alla rimozione di alcuni file presenti su un sotto sito di un nostro utente, che avrebbero violato la legge sul copyright. Il cliente dello studio era tale Davide Bassani di www.dreamvideo.it, www.davidebassani.it

Il file in questione stava qui

http://www.autistici.org/dhexform/

nello specifico si richiedeva la rimozione di “Video, post pro Ciola.pdf”

La mail associata all’account sui nostri server risultava disabilitata perche’ non letta da mesi. Quindi come spesso accade ci siamo trovati con un account abbandonato a dover gestire le magagne di qualcun’altro. Abbiamo dunque rimosso il file perche’ non fosse piu’ scariacabile, come potete verificare anche da soli. Ma non era abbastanza. Il carteggio del nostro avvocato con lo studio legale a questo punto si fa piu’ imbarazzante, perche’ il signor Bassani a tutti i costi voleva sapere i dati anagrafici relativi all’account in questione. Intendeva infatti procedere comunque per vie legali e cercare di raccattare quattro spicci da una causa per violazione del copyright. La nostra policy, come accade per molti altri fornitori di servizi on line anche commerciali, non prevede l’obbligo per i nostri utenti di fornirci alcun dato anagrafico, abbiamo fatto presente che non sapevamo cosa dirgli e che il sito in questione contava pochi accessi, il nome del file non faceva presagire nulla che violasse qualche tipo di copyright, la nostra e’ un’associazione di volontari non pagati, che non hanno materialmente il tempo, ne’ la voglia per controllare le nostre decine di migliaia di utenti e che sarebbe stato gentile che la faccenda si chiudesse con la rimozione del file.
La risposta dello studio e’ stata in puro avvocatese, e del tutto priva di umanita’ e simpatia: il messaggio era chiaro o tirate fuori un nome oppure procediamo contro di voi. E cosi’ e’ stato.

Per quanto ne sappiamo questa dreamvideo avrebbe tranquillamente potuto aprire un account su di noi, mettere il video e poi denunciarci, ma anche senza cadere nel complottismo da morti di fame, pensiamo che dall’atteggiamento della controparte traspaia un certo gretto opportunismo nell’approfittarsi della situazione e nell’affogare il buon senso nella burocrazia e nei cavilli.

L’altro giorno con nostro sommo disappunto ci siamo visti recapitare un decreto penale di condanna di 1500 euro per violazione della legge sul copyright, al quale non mancheremo di fare ricorso, poiche’ la sentenza ci appare completamente senza senso. Ringraziamo sentitamente il signor Davide Bassani, video maker esperto di computer forensis, come spiega nel proprio sito, per la sensibilita’ dimostrata nel denunciarci all’autorita’ giudiziaria. Siamo sicuri ne trarra’ dell’ottima pubblicita’ e tante buone cose.

Infine vorremmo chiudere con un appello ai nostri utenti: se caricate sui vostri siti o blog materiale sottoposto a copyright ci esponete a fastidiose azioni legali. Dal momento che noi non conserviamo alcuna informazione atta a ricondurre un utente ad una persona reale, il problema sara’ quasi sempre solo nostro. Mettetevi una mano sul cuore e cercate di usare il cervello, le vie del file sharing sono infinite e appoggiare le cose su di noi non e’ la scelta giusta.



A/I vs Bassani, when villains win the first round
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Sab 23 mar A/I ad Ancona

marzo 19th, 2013 by cavallette

locandina_kaos_anconaSabato 23 marzo 2013 dalle 17.00 in poi saremo alla Ambasciata dei Diritti in Via Urbino 18 ad Ancona.

Sarà l’occasione per presentare il libro +Kaos ma anche confrontarsi su come aggirarsi nel web 2.0, ma anche in quello “tradizionale”,  senza farsi (o fare) troppo male; a seguire un aperitvo a KM0.

Problemi temporanei ad un server / Transient server issues

marzo 4th, 2013 by admin

Stiamo avendo alcuni problemi con un server, alcuni blog, siti e caselle di posta potrebbero risultare a tratti non disponibili nel resto della giornata di oggi.

UPDATE: Tutto pare risolto.

We’re having some trouble with one of our servers, some blogs, websites and mailboxes might be temporarily unavailable for the rest of the day.

UPDATE: Everything should be back to normal.

Avana: Repressione Digitale: un workshop di autodifesa legale

febbraio 22nd, 2013 by cavallette

Riportiamo in ritardo di questo appuntamento domenicale organizzato
da https://avana.forteprenestino.net

Repressione Digitale: un workshop di autodifesa legale

Domenica 24 febbraio, dalle 17:00 al C.S.O.A. Forte Prenestino, vogliamo fare un incontro tra militanti, avvocati e chiunque altro abbia esperienza o interesse sul tema della repressione a mezzo digitale.

L’incontro sarà un workshop autoformativo sulle forme che assume la repressione in ambito informatico: dalla censura nelle sue varie articolazioni all’utilizzo di dati e/o strumenti di controllo e/o di intercettazione informatici nello sviluppo di un’inchiesta giudiziaria.

Si parlerà dei casi di cui siamo a conoscenza (in Italia e non solo); dell’uso reale di queste tecnologie (con particolare riferimento all’utilizzo di malware, virus usati per controllare computer); e del sequestro fisico del computer.

Nell’affrontare queste tematiche, si incontrano definizioni e riferimenti legali complessi: da qui la presenza di avvocati, necessaria per uno scambio effettivo di conoscenze, esperienze e competenze nei diversi ambiti (IT/legale).

L’obiettivo è un laboratorio pratico, in cui la condivisione delle reciproche competenze ci faccia uscire tutte e tutti più consapevoli dal workshop. Altrettanto necessarie saranno le esperienze legate a repressione & tecnologie che i partecipanti porteranno.

L’obiettivo ultimo, inoltre, è la realizzazione di un opuscolo che contenga oltre che consigli tecnici anche informazioni legali su come affrontare le tecniche repressive e di controllo di natura informatica.

– AvANa https://avana.forteprenestino.net

Domenica 24/02/13 – H 17:00
C.S.O.A. Forte Prenestino
Via F. Delpino – Roma (Centocelle)