NoBlogs maintenance is over / manutenzione finita su NoBlogs

novembre 16th, 2013 by admin

[IT] Durante questo weekend faremo un intervento di manutenzione su NoBlogs.org, durante il quale alcuni blog a rotazione saranno temporaneamente in modalita’ sola lettura (non si potranno caricare allegati o creare nuovi post).

Aggiornamento 17/11 11:00 La manutenzione è conclusa; se avete ancora problemi con il vostro blog, per favore apriteci una segnalazione.

[EN] This weekend we’ll be performing some maintenance on NoBlogs.org, during which some blogs will be temporarily read-only (you won’t be able to upload content or create new posts).

Update 17/11 10:00 A< Maintenance is over; if you are still experiencing problems please report them here.

Giovedi’ 14 al k100 di Campi Bisenzio

ottobre 28th, 2013 by cavallette

p_053_serata_sostegno_ai_tecnocontrollo_epoca_big_data_datagate_nsa_snowdenOre 20.00 Aperitivo benefit a sostegno di A/I

A seguire (dalle ore 22.00) NSA e Datagate a cura del collettivo A/I

Nsa: che ci dicono i files rilasciati finora dal caso Snowden. Una lettura ragionata per provare a capire in che stato versa la rete e le strategie messe in campo per il controllo su vasta scala nell’epoca dei big data.

Breve appendice su trojan, malware, ecc… L’anomalia giuridica dei cosidetti captatori informatici. Cosa sono, come funzionano, legislazione in merito.

Info su http://k100fuegos.org

Sab 26 ott – Rest in privacy banefit A/I Torino

ottobre 22nd, 2013 by cavallette

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Sabato 26 Ottobre 2013 @ El Paso occupato, dalle ore 20:00:

Cena vegetale popolare a sostegno del collettivo A/I Autistici/Inventati che grazie al progetto nato nel 2001, offre supporto in rete (tramite l’offerta di siti web, caselle di posta, mailing list, chat, instant messaging, anonymous remailer, blog, newsletter e altro ancora) a soggetti provenienti dall’universo dell’organizzazione di base e dell’autogestione.

http://www.autistici.org/it/who/manifesto.html

«Non pensiamo la nostra struttura come una risposta al controllo statale, ma più in generale come l’unica cosa decente venutaci in mente per garantire libertà d’espressione ed evitare la profilazione selvaggia da parte di aziende e governi»

http://cavallette.noblogs.org/

ai fornelli: Food Not Bombs Torino e Antispeck Torino

A seguire, con la collaborazione di A/I, Underscore Torino Hacklab e “Il bit c’è o non c’è” (Radio BlackOut):
analisi, slides, approfondimenti e dibattito sul controllo sociale in rete, NSA, Prism, caso Snowden e implicazioni a livello politico e tecnico. Riflessioni su privacy, profilazione e controllo in un mondo sempre più tecnologico che spesso ci vede prede ma talvolta, inconsapevolmente, complici.
Filosofia e pratica, suggerimenti e malizie per aumentare la consapevolezza nell’uso quotidiano degli strumenti informatici ed esser meno complici di un sistema di controllo e capitalista.

Al termine e per allentare un po’ la paranoia:
Nottata Disco.Trash Fuoricontrollo by TrashBlock
Camuffati come meglio puoi per non essere sgamat*!

Non mancate, Vi aspettiamo!
Autistici/Inventati, _To Hacklab, El Paso Occupato, Food Not Bombs Torino, Antispeck Torino, Radio BlackOut.

Vecchissimi, spaventati e senza idee

ottobre 21st, 2013 by cavallette

Internet deve sembrare un luogo quanto mai sconosciuto e di difficile comprensione, per gli attempati giornalisti de la Stampa.
Leggendo in questa domenica di pioggia del corteo di sabato 19 a Roma sono incappato in questo illuminante articolo dal titolo: giovanissimi, violenti e senza sigle [1]. Nel quale ci si chiede chi sono questi giovani che tirano cose sulle forze dell’ordine.
L’autore ha una propria tesi.

Forse, dovremmo andare a cercarli lungo le immense praterie del web. Sono i cyber-terroristi che rappresentano “l’evoluzione moderna di quel movimento che alla fine del secolo scorso si affacciò sulla scena internazionale”.

Non sono riuscito a risalire alla fonte del virgolettato, magari e’ un’autocitazione, non saprei.
Ma dall’articolo si comprende come il web nella testa dell’autore debba essere un luogo sufficientemente incomprensibile per contenere l’origine delle proprie paure. Da Internet si lanciano proclami, si organizzano rivolte, si rovescia lo status quo. E’ il megafono dei cattivi maestri, il contenitore di tutti i pensieri malvagi. E’ il luogo buio e oscuro, nel quale si annida il terrore, l’orrore, gli antichi di Lovercraft. Nei meandri del web c’e’ la follia a portata di mano. Navighi, impazzisci e con fredda lucidita’ ti incappucci per assaltare una camionetta a morsi, come nei film di zombi. I giovani devono essere piu’ portati al contagio, poiche’ privi degli anticorpi che il buon senso, la vita e la quotidiana lettura della Stampa, tenderebbero a sviluppare.

Immagino sia quanto mai rassicurante per chiunque analizzare le proprie inquietudini e trovargli una casa. Per una persona di una certa eta’ Internet deve essere un bel dilemma, certo. In qualche modo posso capire lo smarrimento con cui un attempato giornalista dalla poltrona del circolo della Stampa guardi il web, ed in esso si perda. E’ dura per tutti fare i conti con l’eta’.

Io stesso mi ritrovo sovente a inveire con quei giovani thai boxer sedicenni che hanno il pugno e il passo veloce e mi sorprendono d’incontro o mi piazzano un circolare in faccia.
Mi sono confrontato anche con altri amici, che provano un simile rancore ma applicato ad attivita’ diverse. Per esempio il calcetto a cinque pare essere fonte di grossa frustrazione con l’avanzare degli anni.

Potremmo forse parlarne tutti quanti assieme in una seduta di autocoscienza, per aiutarci ad invecchiare meglio. L’autore del pezzo e’ chiaramente invitato, potremmo anzi trovarci direttamente al circolo della Stampa. Ritengo infatti sarebbe un esercizio utile a molti altri autori di questo serio e bel quotidiano, ch’io sommamente stimo e leggo con vivido e fervente interesse.

Avrei intanto un suggerimento: al posto di cercare di inseguire questi giovani teppisti, violenti e cyber-terroristi nelle chat dove si scrive veloce veloce, e nei meandri del web, potrebbe fare una passeggiata nelle piazze e nelle strade di Torino.
Provi a parlare con i giovani tra i 16 e i 25 anni. Chieda loro cosa pensano del mondo che la vostra generazione ha edificato e difende a spada tratta.
Scoprira’ che e’ forse inutile cercare nel web le ragioni di una rabbia che non si vuole comprendere, ma solo veder reprimire, meglio se a distanza. Lasci perdere la sociologia, abbandoni Internet e le tecnologie studiate sui manuali for dummies.
Non serve invocare Anonymous o usare termini ad effetto di cui non si capisce il significato. Bastano due chiacchere con i pischelli fuori da una scuola.
Potrebbe rimanerci male certo, ma anche trovare una risposta, credo molto poco tranquillizzante, alle proprie domande.

[1] http://tinyurl.com/lxdsqeu

Encryption Works: How to Protect Your Privacy in the Age of NSA Surveillance

settembre 24th, 2013 by bombo

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We are glad to spread the word on this paper that aims to introduce to crypto tools for online privacy.
It is promoted by Freedom of the press foundation. You can find it here, or download a pdf copy from here.
Happy reading!

Siamo felici di far conoscere questo progetto che vuole introdurre agli strumenti di crittografia online per proteggere la propria privacy. E’ stato fatto dalla Freedom of the press foundation.
Potete vederlo online qui, o scaricarlo in pdf qui.
Purtroppo e’ solo in inglese per ora, se qualcuno volesse tradurlo sarebbe una cosa buona.
Buona lettura!

«Libertà e diritti? Tocca sudarli. Anche in rete» Infoaut intervista Autistici/Inventati

settembre 12th, 2013 by cavallette

[english version below]

Ripubblichiamo un’intervista che InfoFreeFlow ha fatto ad A/I a partire dal nostro comunicato relativo alla situazione che si è venuta a creare dopo la chiusura di Lavabit e Silent mail.

«Non pensiamo la nostra struttura come una risposta al controllo statale, ma più in generale come l’unica cosa decente venutaci in mente per garantire libertà d’espressione ed evitare la profilazione selvaggia da parte di aziende e governi». Sono queste le prime parole digitate da uno dei ragazzi di Autistici/Inventati appena cominciamo la nostra chiacchierata in una delle chat room del loro network. Una precisazione necessaria, sopratutto dopo che gli scossoni del terremoto Snowden hanno cominciato a sentirsi anche in Italia.Sono i primi giorni di agosto quando Lavabit e Silent Mail,due provider statunitensi di posta orientati alla tutela della privacy, vengono costretti a chiudere i battenti a causa delle minacce dell’NSA. Centinaia di migliaia di utenti restano improvvisamente senza strumenti di comunicazione sicura e molti di loro si rivolgono ad AI in cerca di una soluzione alternativa. In poco tempo il collettivo viene sommerso da un’ondata di richieste d’iscrizione ai suoi servizi. Un fatto che ha segnato un momento di difficoltà per la crew di hacker nostrani, tanto da determinare la temporanea sospensione dell’apertura di nuovi account. Ma che ha anche alimentato un forte dibattito in seno ai partecipanti del progetto sulle prospettive da intraprendere. È difficile per adesso dire come il datagate cambierà le esperienze di comunicazione autogestita. Autistici sa solo che potrà affrontare le nuove sfide all’orizzonte con una certezza che l’accompagna da più di 10 anni: quella di non essere un semplice servizio di posta ma una comunità. Che oggi ha bisogno del supporto di tutti quelli che si sentono di farne parte. Read the rest of this entry »

Di che cosa parliamo quando parliamo di privacy – What we talk about when we talk about privacy

agosto 17th, 2013 by cavallette

[english version below]

Giovedì 8 agosto Lavabit (un provider statunitense che offre caselle di posta sicure tra cui quella usata da Edward Snowden) ha chiuso all’improvviso dopo essere stato costretto ad attenersi a un’intimazione del governo USA (su cui non è stato possibile rivelare alcunché). In seguito Silent Circle, un provider incentrato sulla sicurezza, ha deciso di chiudere preventivamente il suo servizio di posta elettronica crittata e di cancellare tutti i dati degli utenti dal proprio server per prevenire rischi per le persone che usavano il servizio.
A questi eventi ha fatto seguito una prevedibile impennata nelle richieste dei nostri servizi, una situazione eccezionale che A/I ha trovato alquanto preoccupante.
A seguito di questa situazione è iniziata una discussione interna al collettivo e riattiveremo a breve le richieste di nuovi servizi.
Mentre aspettate che la vostra casella di posta venga creata, vorremmo offrirvi qualche importante spunto di riflessione.

  • Autistici/Inventati è un progetto volontario e non commerciale che offre servizi online gratuiti (come gli indirizzi di posta elettronica che rispettano la privacy degli utenti) e il cui obiettivo specifico è fornire strumenti di comunicazione a soggetti anticapitalisti e a gruppi di base.
  • Non consegneremo mai volontariamente i vostri dati all’NSA o a qualunque altro ente statale, statunitense o di altri paesi, ma questo non significa che possiamo proteggervi dall’NSA o da altri servizi segreti o forze di polizia malintenzionati. È già successo diverse volte: la polizia ha sequestrato illegittimamente i nostri server (1), e anche se i dischi contenenti la vostra posta sono crittati, questa non è una garanzia di lungo periodo. Non delegate, prendetevi la responsabilità della vostra sicurezza: scaricate e crittate i vostri messaggi.
  • Imparate a usare la crittazione. Installate GPG! Se non sapete da dove iniziare, ecco un link da cui partire.
    La crittazione delle e-mail può essere automatizzata su quasi tutti i client di posta. Le opzioni sono diverse. Tra queste, Thunderbird+Enigmail è una di quelle che vi consigliamo di più. Ed ecco un manuale che spiega quel che serve per rendere sicure le proprie comunicazioni.
  • Anche se i dischi dei nostri server sono crittati, noi non cifriamo le vostre caselle di posta una per una, quindi chi accede alle macchine (cioè gli admin) possono leggere le vostre mail.
    Considerate insomma che quando vi affidate a noi per le vostre comunicazioni vi state fidando di noi come collettivo. Se ancora avete dubbi a riguardo, leggete la nostra policy e il nostro manifesto mentre riflettete su questo argomento.
  • Per finire, per quanto Autistici/Inventati protegga il più possibile la privacy dei suoi utenti, e nonostante i nostri server siano sparsi un po’ in tutto il mondo, considerate che siamo solo un’associazione no-profit legalmente costituita in Italia, un paese il cui governo e i cui enti pubblici sono, a essere ottimisti, almeno altrettanto imprevedibili e subdoli quanto i loro omologhi statunitensi.
    Inoltre, dal momento che l’Italia è un fedele suddito dell’impero USA, siamo abbastanza sicuri del fatto che se le autorità statunitensi decidono di intrufolarsi nella vostra privacy, gli alleati italiani saranno più che pronti a dargli una mano.
    Quindi non date per scontato che possiamo difendervi dall’NSA più di un provider statunitense solo perché i nostri server non si trovano negli USA: non è così che stanno le cose!

Per concludere, ricordate che non esistono bacchette magiche per difendere la propria privacy online e che richiederci una casella di posta è solo il primo passo per difendervi dal controllo e dalla repressione. Se non vi sta bene vivere in un mondo in cui governi e corporations hanno privatizzato il vostro diritto alla privacy dovete agire in prima persona, non delegare a qualcun altro (noi inclusi!) la lotta per un vostro diritto fondamentale. L’unico modo di vincere questa battaglia è che tutti quelli che non accettano questo paradigma inizino a protestare attivamente. La protezione della vostra privacy dipende da voi stessi. Rivendicate i vostri diritti con consapevolezza!



What we talk about when we talk about privacy

On Thursday 8th August, Lavabit (an American provider offering secure mail services including Edward Snowden’s mailbox) suddenly shut down after being forced to comply with (still undisclosed) orders from the US government.
Subsequently, Silent Circle, a privacy-oriented services provider, pre-emptively turned off their encrypted email service, deleting all user data from their server, in order to avoid risks for their users.
After all of this happened, we witnessed a predictable surge in requests for our services, an unprecedented situation that A/I found a bit worrying.
In the meantime, we discussed this issue internally and we will re-enable shortly new service requests.
As you wait for your mailbox to be created, though, we would like to give you some important food for thought.

  • Autistici/Inventati is a volunteer-run non-commercial project providing free internet services, like e-mail addresses, which respect our users’ privacy, and is specifically focused on providing tools for communication to anticapitalist groups and grassroots initiatives.
  • We will never voluntarily hand over your data to the NSA or to any other government agency, be it in the U.S. or elsewhere, but this does not mean that we can protect you from the NSA or any other ill-intentioned intelligence or police force. It has already happened several times: we had the police illegitimately seize one of our servers (1), and although the disks containing your emails are encrypted, this is not a long-term guarantee.
    Do not delegate, act for your own security – download your e-mail messages and keep them encrypted.
  • Learn how to use encryption. Install GPG! If you don’t know where to start, here’s a link for you.
    Encrypting your e-mail can be automated on most all e-mail clients, there are few options, among which we can recommend Thunderbird+Enigmail for a start. Here’s a howto that explains what you need to attain a safe communication.
  • Even though the disks of our servers are encrypted, we don’t encrypt your mailboxes individually, so your mail can be read by those who access the servers, i.e. A/I’s administrators.
    Bear in mind, then, that when you entrust us with your communications, you are trusting us as a collective. If you still have doubts about us, please, read our policy and manifesto as you consider this point.
  • Finally, even if Autistici/Inventati protects their users’ privacy as much as possible, and even if our servers are located in several contries all over the world, you should consider we’re only a non-profit association legally registered in Italy, a country whose government and public agencies are, to say the least, as untrustworthy and sneaking as their American counterparts.
    Besides, since Italy is a loyal subject of the American empire, we are pretty sure that if the U.S. authorities want to intrude into your privacy, the Italian allies will be absolutely ready to give them a hand.
    So please don’t simply assume that since our servers are not based in the U.S.A. we can protect you from the NSA more than an American provider. This is not true at all!

In conclusion, remember there is no magic bullet for your online privacy, and requesting an email from us is just the first step in protecting yourselves from control and oppression. If you don’t like living in a world where governments and corporations privatize your privacy, you MUST get involved personally in the protest. You cannot delegate someone else (even us!) to defend that right for you. The only way we all can win this battle is if every single one of us stands up for her rights and starts protesting actively.  You have to act by yourself, and self-consciously reclaim your rights!

Richieste di nuovi servizi temporaneamente disattivate

agosto 9th, 2013 by cavallette

[english version below]

Giovedì 8 agosto Lavabit, un provider statunitense che offre caselle di posta sicure tra cui quella usata da Edward Snowden, è stato costretto a chiudere all’improvviso per essersi rifiutato di consegnare all’NSA dati sui suoi utenti.
Dopo alcune ore un altro servizio analogo, Silent Circle, ha deciso di chiudere a sua volta per prevenire rischi per i propri utenti.
A questi eventi ha fatto seguito una prevedibile impennata nelle richieste dei nostri servizi, una situazione eccezionale a cui A/I per il momento non è in grado di far fronte.
Per questo abbiamo deciso di bloccare temporaneamente la richiesta di nuovi servizi finché non avremo trovato un modo ragionevole di sostenere l’ondata.
Siate pazienti e comprensivi: riattiveremo tutto al più presto.



Requests for new services temporarily suspended

On Thursday 8th August, Lavabit, an American provider offering secure mail services including Edward Snowden’s mailbox, was suddenly forced to shut down after having refused to give data on its users to the NSA.
Hours later, Silent Circle, a similar service, decided to pre-emptively shut down their email service to avoid risks for their users.
After this, we witnessed a predictable surge in requests for our services, an unprecedented situation that A/I isn’t currently able to face.
Therefore we have decided to temporarily suspend the requests for new services, until we find a reasonable way to sustain this rise.
Please, be patient and understanding: everything will be re-activated as soon as possible.

Quel brufolo rosso e grosso sull’Italia

agosto 4th, 2013 by cavallette

C’e’ un pallino bello grosso che copre l’Italia nella mappa dei nodi di Xkeyscore [ 1 | 2 ]. Non e’ chiaro se la mappa si riferisca alla dislocazione di server che danno accesso alla struttura, o se descriva l’ubicazione di macchine che analizzano il traffico di rete dei paesi in questione. Se la seconda e il disegnetto delle slides e’ veritiero e i servizi che l’infrastruttura dice di offrire sono realistici: deve esistere un accordo per fornire accesso ai dati relativi. Questo non puo’ avvenire senza che il governo ne sappia e ne abbia saputo qualcosa. Non si finisce nei centri nevralgici di un’infrastruttura di telecomunicazione per caso. Allora sorgono spontanee un sacco di domande. Se questo Xkeyscore si compone di qualche centinaio di macchine sparse per il globo che danno accesso all’analisi del traffico Internet di mezzo mondo, che tipi di dati fornisce l’Italia, in che modo, secondo quale accordo ? Stipulato quando e da chi ? Il problema non e’ cosa da garante della privacy, ma proprio di rapporti tra stati. Se l’Italia partecipa a questa rete di analisi del traffico a che titolo lo fa ? Modello zerbino ? Cosi’ come comperiamo degli F35 dagli stati uniti mentre chiudiamo gli ospedali e le scuole nostre ? O perche’ ci sono degli accordi sull’accesso ai dati ? Noi vi facciamo prendere le informazioni, voi alleati dell’Nsa, che spendete tanti soldini per metterli in ordine, ci fate accedere ogni tanto ? Una mano tra intelligence, sul modello della collaborazione gia’ varata con Echelon. Il BND, l’intelligence tedesca possiede un accordo simile. Prism e’ sul territorio americano, e tentano di giustificarlo con le leggi americane. Questo altro giocattolino sembra posarsi su una fitta rete di collaborazioni internazionali. O altrimenti cosa sono tutti sti pallini ? Che ruolo hanno le ambasciate USA in questa struttura ? Magari siamo noi che interpretiamo male le slides… d’altra parte se i governi non sparassero cazzate a nastro per venire sbugiardati il giorno dopo, uno non dovrebbe tirare a indovinare. E poi e’ il governo americano che mette la pulce nell’orecchio, visto che le loro dichiarazioni ufficiali sono tutte tese a giustificarsi, dicendo “Avete capito male, questo robo non serve a controllare i cittadini americani, noi controlliamo gli stranieri all’estero. Cioe’ noi non e’ che controlliamo gli americani, ma tutti gli altri”. Simpatici no ? Poi si lamentano che tutto il mondo ce l’abbia con loro.
Xkeyscore comunque ha dei risvolti interessanti anche semplicemente a livello di conferme. Appare chiara la criminalizzione della crittografia. La slide “Mostrami tutti quelli che in Iran cifrano le mail con PGP” e’ splendida. Fossi il governo iraniano renderei obbligatorio l’utilizzo della crittografia solo per far salire a qualche decina di milioni i risultati della ricerca. A quel punto l’Iran si sarebbe guadagnato il titolo di stato canaglia a tutti gli effetti. E’ piu’ difficile da interpretare invece la slide sulle vpn, non si fa riferimento a quali tipi di vpn (IPSEC, PPTP, Openvpn, ssh tunnel, tinc, o che altro), cosi’ ad occhio sembra una spacconata quel “so I can decrypt the data”, che magari va letto come “analizzo il traffico, recpurero ip dei due capi della vpn, il tipo e cerco di capire se posso sfruttarne qualche vulnerabilita'”. Si tratta pero’ quasi sempre di man in the middle, cioe’ di inserirsi attivamente all’interno di una connessione dati e non e’ detto che riesca sempre indipendentemente da come e’ configurato il client vpn e non e’ esattamente quanto riportato nelle slides. Boh. La manipolazione del traffico e qualche tipo di attacco mirato in realta’ spiegherebbero anche la slide piu’ sibilinna di tutte per me, la 25, che recita “Show me all the exploitable machines of country X”. Exploitable in che senso e per fare cosa ? Mi owni la macchina ? Mi mandi un malware e mi accendi la webcam senza che me ne accorga ? Mi fai un mitm ? Mi geolocalizzi con google maps e poi arriva la cia e mi porta via, come Abu Omar ?
Se qualcuno di voi ha altre interpretazioni commentate pure, che tanto qui non spiega niente nessuno, tocca districarsi da soli ( se queste sono spiegazioni… [ 1 | 2 ] )
Sarebbe veramente interessante chiarire il senso preciso di questo documento semi tecnico, giusto per capire quanto l’hanno alta questi dell’NSA. Anche se la conclusione della presentazione, con i 300 terroristi arrestati grazie all’analisi del traffico web, da un po’ la misura.
Noi in Italia avremmo una lezione da impartire, con umilta’ si intende, nel nostro piccolo ecco. Lo scandalo Telecom-Sismi e correlati ha messo bene in evidenza come costituire una struttura di controllo elefantiaca, e dai grossi poteri, un paiolo di interessi pubblici e privati, finisca per creare un polo di attrazione irrestibile per tanta brutta gente. Poniamoci per esempio in un’ottica legalitaria e supponiamo che l’NSA abbia veramente arrestato 300 pericolosissimi criminali grazie ai miliardi di dollari spesi per questa mastodontica rete di cui noi conosciamo solo la punta dell’iceberg. Bene, dato che la loro super struttura viene messa in crisi da un solo impiegato che decide di rivelarla al mondo, abbiamo sicuramente altri 1000 Snowden che al posto di dirlo a tutti, hanno rivenduto i propri servizi ad aziende, investigatori privati, trafficanti, mafiosi, politici, finanziarie, banche, agenzie di rating, intelligence concorrente e via di seguito. Quindi avranno arrestato 300 presunti terroristi e favorito 30000 altri personaggi di categorie umane peggiori. Lo scandalo Telecom insegna che l’uso piu’ ghiotto delle interecettazioni e’ lo spionaggio aziendale. Ad esempio se io fossi stato il governo degli Stati Uniti per convincere le grosse multinazionali della rete a collaborare avrei offerto separatamente a ciascuna di loro l’accesso ai dati dell’altra. Tipo avrei promesso a Facebook di farli accedere ai dati che Prism ricava da Gmail e viceversa e poi a entrambe avrei promesso i dati di concorrenti stranieri. Diabolico eh ? Siete fortunati che non lavori per l’NSA. E comunque la lezione in Italia non l’abbiamo imparata , oppure l’abbiamo imparata fin troppo bene, a giudicare da tutte le belle novita’ introdotte dal decreto Monti in termini di sorveglianza e accesso ai dati [ 1 | 2 | 3 ]
Una cosa appare pero’ molto evidente dall’evoluzione del controllo: i tecnici, gli hacker in particolare, dovrebbero smetterla di aiutare i governi a fottersi il resto dell’umanita’ e posizionarsi dalla parte giusta della barricata, o almeno in una posizione piu’ dignitosa. Se trovate un’offerta di lavoro tipo questa, evitate di mandare il curriculum magari.

Avviso manutenzione – Maintenance warning

luglio 23rd, 2013 by bombo

wipItaliano:
A causa di una serie di aggiornamenti programmati sui nostri server, nel corso dei prossimi giorni potrebbero verificarsi disservizi. Per qualsiasi problema potete segnalare il guasto su helpdesk
Siate tolleranti.

English:
Due to several scheduled maintenance on our servers, in the next days you might experience some service disruption. If you notice an ongoing issue you can tell us via helpdesk

Please, be kind.

 

 

UPDATE 2013/07/27 — Tutti i servizi dovrebbero essere tornati alla normalita’ — Most services should be back to normal now.