PirateBay: SeaLand ignora l'offerta
Febbraio 23rd, 2007 by cavalletteSealand ignora l’offerta di PirateBay, che però non rinuncia del tutto al suo progetto per una nazione indipendente.
Sealand ignora l’offerta di PirateBay, che però non rinuncia del tutto al suo progetto per una nazione indipendente.
Abbiate pazienza: ci siamo accorti di un piccolo problema che non vi faceva visualizzare le vostre rubriche dopo l’avvenuta migrazione alla nuova webmail. Adesso dovrebbe essere risolto ma chi nel giro di queste due ore ha aggiunto dei contatti nuovi o aggiornato le proprie preferenze di posta dovrà rifarlo. Se ci sono problemi segnalateli sul forum oppure ad info@autistici.org. Grazie!
Il KaosTour fa tappa a Firenze
Martedì 20 Febbraio 2007
al Csa nEXt Emerson.
– ore 18:00
Workshop e presentazione di noblogs.org e lilith.autistici.org
a cura del collettivo Autistici/Inventati
Presentazione di montagna-longa.noblogs.org:
una delle vicende e delle stragi meno conosciute e ricordate legate alle trame nere che hanno attraversato l’Italia negli anni 70.
A seguire
ore 20.00 Cena
ore 23.00 Mega festa in maschera! contest dj-set electro-trash ’80
Microsoft ha registrato un brevetto in cui si definisce l’utilizzo di webcam dotate di riconoscimento del volto per controllare se gli utenti prestano attenzione agli annunci. Se non lo fanno il software disabiliterebbe o prenderebbe possesso del computer. Lo scopo del brevetto sarebbe assicurare che la pubblicità pagata dagli inserzionisti venga guardata e comprende la funzione di porre domande agli utenti sulle pubblicità viste. L’idea è che quando si verifica che una pubblicità è stata effettivamente guardata l’utente riceva un accredito di denaro.
(da TheInquirer)
Le major cinematografiche provano a combattere la pirateria online a colpi di “subpoena“. YouTube e Live Digital sono stati costretti dalla U.S. District Court della California del nord a fornire i dati personali di due utenti che hanno caricato sulle rispettive piattaforme video episodi completi della serie 24 ancor prima che venissero trasmessi in televisione o commercializzati in DVD.
Carissimi utenti (non tremate, ancora, anche se questo incipit di solito equivale alla comunicazione di un qualche tipo di tragedia tecnologica), da domenica il progetto autistici.org/inventati.org abbandonerà la webmail che vi abbiamo fornito fin dal passaggio al piano R* circa un anno fa.
Horde è un software molto pesante e con funzionalità eccessive rispetto alle esigenze del nostro servizio, senza contare il fatto che renderlo compatibile con i nostri meccanismi è meno banale di quanto si pensi.
Pochi giorni fa VeriChip, un’azienda statunitense produttrice di chip Rfid impiantabili, si è quotata in borsa, rilasciando 3,1 milioni di azioni a 6,50 dollari l’una nel mercato del Nasdaq. Il problema è che in tutto il 2006 solo 222 pazienti hanno scelto di farsi installare i suoi microchip sottocutanei. Con questi soldi VeriChip spera di coprire almeno parte dei debiti contratti negli ultimi anni, ma le sue azioni stanno già perdendo quota. Nonostante il roboante annuncio secondo il quale soltanto negli Stati Uniti ci sono 45 milioni di pazienti, e non, che potrebbe aver bisogno dei loro microchip. Approfondimenti su qwerty.
Nel frattempo Hitachi ha sviluppato una polvere RFID, in cui i tag misurano 0.05 x 0.05 mm. Sarà in vendita fra un paio di anni.
:: Ecco un video imperdibile realizzato da Ozan Halici e Jürgen Mayer, dell’università di Ulm (Germania), sull’impatto del potere di Google sulla privacy degli utenti, ma non solo…
:: Il Belgio condanna Google. L’accusa era di violazione dei diritti degli editori di giornali. Nel
frattempo spopola in Rete un manifesto politico anti BigG presa di mira perché non tutela la privacy online.
:: Gli utenti cinesi vogliono un Google libero e senza censura. A farsi portavoce di questa richiesta è un blogger cinese, che si appella ai fondatori di BigG perché cambino rotta e
smettano di collaborare col regime.
Ieri la Procura della Repubblica di Roma ha formalmente chiesto al GUP di archiviare il caso relativo alla pubblicazione di una fotografia satirica del Papa su Indymedia; il reato ipotizzato era vilipendio di confessione religiosa. Il motivo della richiesta di archiviazione non è però il riconoscimento del diritto di satira o della sostanziale innocuità dell’immagine, quanto invece l’impossibilità di risalire a chi l’ha pubblicata.
Riportiamo da qwerty un’interessante notizia:
Il Ministero della Pubblica sicurezza cinese ha annunciato che aprirà al pubblico l’accesso al suo mega database, il più grande del mondo, completato nel dicembre scorso e contenente i dati personali di 1,3 miliardi di cittadini. Chiunque potrà scrivere una mail al ministero oppure entrare nel suo sito web, inserire il codice di una carta di identità e verificare che non sia falsa. Inoltre potrà controllare la foto del titolare del documento. Il database non fornirà altri dati «sensibili», per «tutelare la privacy dei cittadini», come afferma lo stesso ministero.