crittografia omomorfica
venerdì, agosto 19th, 2011Sulla lista hackmeeting si e’ sviluppato un breve thread su un argomento interessante che avevo rimosso dalla testa, la crittografia omomorfica. Si tratta in pratica di trovare un sistema matematico computazionalmente efficiente per fare in modo che una modifica su un certo dato cifrato si rifletta sul dato in chiaro in maniera coerente: cifro P per ottenere C, moltiplico C per 2, se decifro 2C devo ottenere 2P. Il che renderebbe possibile modificare il dato in chiaro in maniera coerente senza prima decifrarlo e ricifrarlo in seguito.
Questa e’ la tesi che un paio di anni fa ha riportato in auge questa concetto
http://crypto.stanford.edu/craig/craig-thesis.pdf
La crittografia omomorfica e’ citata come uno dei dieci punti dello sviluppo prossimo ventuto dalla technology review, ci stanno investendo un po’ tutte le realta’ con interessi nel cloud computing. Da ibm che si e’ comprata direttamente l’autore della tesi, dalla microsoft (https://www.technologyreview.com/computing/38239), a google (https://code.google.com/p/thep)
Due anni fa il tema era stato trattato dal scheiner nel suo blog in maniera piuttosto critica, sostenendo sostanzialmente che l’argomento era interessantissimo, ma che farne dei lanci commerciali era piuttosto pretestuoso e prematuro.(http://www.schneier.com/blog/archives/2009/07/homomorphic_enc.html)

Google prospera dovunque la privacy venga sottovalutata: se il tuo comportamento è simile a quello della maggioranza degli utenti di Internet, Google sa di te molto più di quanto ti piacerebbe anche se usi i suoi servizi senza registrarti. In molti casi, grazie a servizi “invisibili” come Google Analytics, è possibile scoprire quali siti visiti anche senza che li cerchi con il motore di ricerca di Google, e se usi Gmail, anche il contenuto di tutti i tuoi messaggi viene registrato per trasformarti in una profilazione perfetta.
un progetto che si basa sul coinvolgimento del popolo della Rete ed ha lo scopo di monitorare in modo costate e globale l’accessibilità o meno di una risorsa Web.
Volete sapere quanto siete unici e riconoscibili su internet quando navigate con il vostro browser?
oggi girando per la rete mi sono imbattuto in un testo che contiene una serie di riflessioni comuni sull’annoso problema di reciproca comprensione tra chi usa Linux e chi ci vorrebbe passare, o si sente ripetere “passa a Linux” e non sa cosa sta scegliendo realmente.
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