Promemoria: mappatura delle reti wi-fi e navigazione geolocalizzata

Un giorno ho portato l’access point di casa in ufficio. Dopo averlo collegato alla rete dell’ufficio ho acceso uno smartphone (privo di GPS) e ho attivato la localizzazione geografica.

Dopo poco lo smartphone ha mostrato sulla mappa, con grande precisione, la posizione di casa mia. Non quella dell’ufficio in cui mi trovavo: quella di casa.

Lo smartphone non era mai stato usato prima, non era stato a casa mia, e non aveva dati in cache. Dopo lo smarrimento iniziale, sono arrivato a questa ipotesi:

  • qualcuno va in giro rilevando le reti wi-fi, mappandole geograficamente, e inserisce questi dati in un database;
  • i dati relativi alla rete wi-fi di casa mia erano stati inseriti in questo database;
  • lo smartphone si stava appoggiando (direttamente o indirettamente) a questo database per determinare la propria posizione geografica. Quindi credeva di trovarsi nel punto geografico dove quell’access point era stato “registrato” – cioè a casa mia.

Dopo un po’ di letture, mi sono reso conto che questa è una non-notizia. Questo sistema esiste da svariati anni. Tuttavia nessuno dei miei amici ricordava nulla in proposito, e ho quindi deciso di rinfrescare la memoria anche a voi.

Il principale database di questo tipo è quello di SkyHook, che archivia attualmente la posizione geografica di circa 250 milioni di access point wi-fi (e ripetitori di cellulari). Il funzionamento del loro sistema è descritto qui.

Se usate la navigazione geolocalizzata nel vostro browser web, sappiate che contribuite ad arricchire questi database.

Nel sito web di Firefox (link in italiano) è spiegato che i dati scambiati quando si usa la navigazione geolocalizzata includono l’indirizzo IP utilizzato, gli identificativi delle reti wi-fi presenti nei dintorni, la qualità del segnale, informazioni sui ripetitori dei cellulari e in caso sia presente un GPS, la posizione da esso rilevata.

2 Responses to “Promemoria: mappatura delle reti wi-fi e navigazione geolocalizzata”

  1. Gufo Says:

    se lo smartphone è android (e forse non solo) è possibile che stia usando la mappatura by google.
    http://arstechnica.com/old/content/2008/10/google-gears-enhances-geolocation-with-wifi-positioning.ars

    Allegro, indubbiamente.

  2. aenigma Says:

    Quindi con un po di spofing si potrebbe simulare di essere ovunque.
    Si potrebbe far credere di essere in un luogo diverso da dove ci si trova…