Archive for the ‘Cronache_Terrestri’ Category

17 maggio A/I al K100

sabato, maggio 12th, 2012

Giovedì 17 Maggio 2012 A/I – 10 YEARS NERDCORE al K100 di Campi Bisenzio (FI)

Serata in sostegno del progetto A/I

Dalle 21.30 Piccola appendice di sopravvivenza alla società dell’informazione: quando cancelli qualcosa dal computer sparisce davvero?
Due parole su sequestri, recupero dati e informatica nei procedimenti giudiziari.

A seguire presentazione del libro:
+ KAOS dieci anni di hacking e mediattivismo”. Libro collettivo sull’esperienza del progetto A/I

La cyber war non esiste, esiste la guerra…

domenica, maggio 6th, 2012

..ed e’ un buon affare.

Ripensando al sequestro di ecn da parte dell’Fbi (e’ uscito quest’articolo interessante sul sito dell’eff), mi sono accorto che mi mancavano alcuni pezzi sul perche’ da alcune mail anonime, si sia finiti al sequestro del server. Il problema non e’ tanto l’atto in se’, ma l’attenzione rivolta al caso. L’interpretazione piu’ convincete secondo me e’ che l’Fbi nel tentativo di fare qualcosa, abbia agito consapevole di  compiere un’azione inutile dal punto di vista investigativo e utile soltanto come campagna mediatica. Un po’ nell’ottica di giustificare i propri stipendi e per far sapere al tizio delle mail: ti stiamo cercando, smettila. E fino qui tutto bene, cinicamente normale. Quale clima pero’ genera un tale livello di paraoia, cioe’ perche’ l’Fbi si e’ sentita spinta a fare qualcosa  di cosi’ appariscente per delle minacce anonime che avrebbe potuto spedire uno studente arrabbiato per l’esame di matematica andato male ? Non sara’ la prima volta che ad un’istituzione pubblica arrivano delle minacce anonime. In un territorio grosso come gli Stati Uniti capitera’  spesso credo. E’ forse  interessante provare a immaginare il clima che genera questa operazione un poco naif.  Da una parte ci sono i precedenti americani di studenti che smattano e fanno stragi nella propria scuola. E’ questa e’ una parte del problema. Ma c’e’ anche un questione piu’ strettamente legata al mezzo con cui sono giunte le minacce, la mail. Da qualche tempo si sente parlare di “cyber war”. Altro non sarebbe che l’estensione nel “cyber spazio” dei conflitti reali. Richard Clarke, un arzillo sessantenne, ex dipendente della Casa Bianca, in qualita’ di esperto di sicurezza informatica e di terrorismo, ha lanciato l’allarme in un suo libro: il nostro mondo dipende dalla rete e la rete e’ piena di spie, hacker, terroristi, e altri nemici dell’umanita’ pronti a tutto, invisibili e che potrebbero sprofondare il mondo nel caos. Bisogna quindi stare all’erta, come durante la guerra fredda, non ci si puo’ permettere di farsi trovare impreparati di fronte al nemico.

La guerra e’ una delle attivita’ preferite dall’uomo. Le guerre accompagnano l’umanita’ da sempre. C’e’ un testo secondo me molto interessante di un filosofo psicanilista morto qualche tempo fa, James Hillman, nel quale si indaga “questo terribile amore per la guerra”, che e’ anche il titolo del libro. Nel nostro mondo dominato dal soldo, le guerre si fanno per denaro. Ma non solo nel senso che chi vince prende le risorse e il denaro di chi ha perso. Le guerre sono un modo per muovere capitali, sono la grande opera per eccellenza, meglio della Tav o del ponte sullo stretto. Sono piu’ rischiose, ma se ben gestite sono un buon modo per fare un buon affare. Le guerre distruggono cose che andranno ricostruite: le guerre fan girare l’economia. Distruggono valore per creare profitto. Una guerra e’ un modo per iniettare grosse quantita’ di denaro pubblico all’interno del mercato. Le guerre pero’ hanno anche dei piccoli inconvenienti: le persone muoiono e questo deprime l’opinione pubblica, generano poi grossi debiti, ma questo dal punto di vista di circolazione del denaro potrebbe anche non essere un problema. Se l’America ha un grosso debito pubblico meglio, lo comprano i cinesi, o qualche altro stato con fondi sovrani da investire, che cosi’ drenano le proprie risorse finanziarie e le fanno tornare in circolo nel mercato.

La cyber war e’ una nicchia interessante in questo supermerket di soldi invisibili. La fai da casa, non devi smuovere gli eserciti, e far morire i soldati, che e’ brutto da vedere, sembra una cosa piu’ igienicamente corretta, cosi’ la puo’ fare anche Obama. Puoi gonfiarla a dismisura: la sicurezza informatica fa pagare operazioni di comune buon senso, come complesse operazioni di intelligence. Proviene dalla giungla di Internet, un luogo oscuro, che anzi andrebbe controllato meglio, sarebbe proprio necessario investire dei soldi per dotarsi di strumenti di controllo su Internet, se non vogliamo sprofondare nel caos. Non male in tempi di crisi, non e’ come mobilitare gli incrociatori, l’aviazione e i marines, ma un po’ di soldi girano lo stesso. Tutte le grandi potenze dicono di stare preparandosi alla cyber war, un po’ come tutte si preparavano alla guerra atomica.

Io credo che le guerre continueranno ad opporre forze materiali: sara’ una bomba, un gas o una pallottola a porre fine alla tua esistenza, la cyber war, boh. Quando l’apocalisse cybernetica sara’ scatenata sappi che non avrai twitter, ne’ facebook, ne’ noblogs, non potrai leggere la mail, non potrai usare il cellulare, pagare con la carta di credito, ne’ ritirare i soldi dal bancomat. La storia tornera’ indietro di quasi vent’anni: riusceremo a sopravvire a quest’inferno ? Da un certo punto di vista meglio: potremo concentrarci nel cercare di evitare le pallottole, le bombe e i gas.

Il legno storto della val di Susa

martedì, febbraio 28th, 2012

Il legno storto della val di Susa

Kant usava quest’espressione per definire l’umanita’, un legno storto. Diceva e’ inutile cercare di raddrizzarlo perche’ o lo spezzi e allora perdiamo l’umanita’ o cmq rimarra’ torto.
La valle e in generale quell’ampia galassia umana che ne sostiene le lotte sono un legno storto, sono umani, a differenza dell’ampio fronte sitav, che mette in moto militari vestiti da robocop, e sventola la bandiera del progresso.
Le forze che promuovono la tav sembrano un archetipo: un vecchio rancoroso e rigido, che urla in una stanza vuota popolata solo di statue d’oro. I soldi e il potere, e l’ottusa e pericolosa consapevolezza di camminare lungo la via illuminata del progresso. Sono il senex pronto a uccidere, per far valere il proprio principio d’autorita’. Ma nell’espressione di questo potere stanco c’e’ anche il proprio limite. Non capisce piu’ la realta’ che vive e cresce intorno a se’, la schiaccia dalla propria posizione di forza.

Io penso che la val susa sia divenuta un luogo dell’anima, oltre che un luogo fisico da difendere. Credo sia  una delle cose  piu’ pregne di umanita’ che abbiamo in questo paese,  ed e’ gia’ un vittoria che esista. Io non so se riusciranno mai a fare questo maledetto tunnel, ma sicuramente hanno perso per sempre la valle e tutti quanti noi.

forza luca

La filanda di Facebook

venerdì, febbraio 3rd, 2012

In questi giorni si ufficializza la quotazione in borsa di facebook. Il nasdaq s’eccita come un voyer che s’appresta a spiare la propria moglie impegnata in un amplesso col lattaio. C’e’ un che di sfacciatamente perverso in queste operazioni. Facebook e’ uno dei maggiori successi di pubblico in rete degli ultimi anni. considerato che il web esiste da meno di venti anni, potrebbe essere uno dei maggiori successi di pubblico della breve ma intensa storia della rete.
Faccialibro era al posto giusto al momento giusto. Mentre la rete diventava social lui era li’ a promettere amicizie facili da usare e da stringere, a tutti i livelli e per tutti. Un messaggio d’ammore che ha fatto breccia in questa umanita’ triste e raminga. Oppure facebook aveva tanti soldi per comprarsi il successo, ed era sufficientemente affamato, come diceva il fu signor apple, per farlo davvero. In cambio si e’ preso soltanto un poco delle nostre vite, quel poco che basta per fatturare milioni di dollari di pubblicita’ e farsi quotare in borsa a 50 spippoli ad azione.
Ma come recita un vecchio adagio (per la versione integrale vi rimando a questo)

“ormai lo so tutto il mondo e’ una filanda, c’e’ sempre chi comanda e chi obbedira’. Pero’ pero’ se l’amore si fa in due, di queste colpe sue ne ho anch’io la meta’”

Se faccialibro ha strizzato l’occhio, gli utenti ci sono stati fino in fondo. Col facebook magari avrai limonato, avrai conosciuto l’amore della tua vita, o fatto tante belle feste, avrai pubblicato le foto e i video del tuo gruppo di pilates, espropriato un supermercato e fatto pure la rivoluzione, e intanto faccialibro ha incassato miliardi di dollari. Tu c’hai messo i contenuti, le relazioni umane, gli affetti, le malattie veneree, il sangue e il corpo, loro ci hanno messo tanti computer,  un tot di codice, una strategia di marketing, e qualche milione di dollari, poi sono stati a guardare i soldini piovere nelle loro tasche, e forse ora anche nelle tue. Non che ti regaleranno nulla, men che meno ti diranno grazie, pero’ pero’ potresti acquistare una quota del tuo social network preferito. Perche’ no ? E’ buono il mercato se sai prenderlo dal lato giusto: non si negano a nessuno le briciole quando ai piani alti abbondano le aragoste. E in periodi di crisi i liquidi fanno comodo: semina in questo campo i tuoi quattro zecchini d’oro e presto crescera’ una pianta di monete. Non ti fidi ragazzo ? Non ti abbiamo forse trovato un sacco di amici in tutti questi anni di sincera collaborazione ? Questo e’ il campo dei miracoli, devi crederci, il mercato e’ questione di fede e di fiducia, di ottimismo e fantasia, di lupi affamati e agnelli complici. Vieni amore, che ti mangiamo. E’ un gioco, si fa per scherzare. Che fai solo a casa, amico ? non senti la musica ? All to the cabaret, old chum.

Aiutateci a smascherare i violenti

martedì, ottobre 18th, 2011

A partire dal 15 ottobre la Pro Loco del Bel Paese invita la cittadinanza a partecipare al

Grande “indovina chi” della Delazione di massa

Se conosci individui di sesso maschile/femminile/intersessuale di eta’ compresa tra gli 8 e 16 anni, tra i 16 e i 32,  i  32 e i  64, oltre i 64 che corrispondano agli identikit qui di seguito, per prima cosa inorridisci, sei di fronte a un mostro.

Superato lo shock e il vuoto cognitivo a seguire, invia una segnalazione alla magistratura, alle forze dell’ordine, alle principali testate giornalistiche nazionali, ma anche quelle un poco piu sfigate, alla segreteria di uno o piu’ partiti politici a tua scelta.

Tra le migliori segnalazioni verranno estratte a sorte migliaia di gratta e vinci, bottiglie di marsala a pioggia, confezioni da 12 di cremini Fiat e pacchi di fusilli barilla da un chilo.

Col patrocinio dell’Ente per la valorizzazione e lo sviluppo della guerra tra poveri.

Affrettati: il concorso e’ valido solo fino alla prossima emergenza.

crittografia omomorfica

venerdì, agosto 19th, 2011

Sulla lista hackmeeting si e’ sviluppato un breve thread su un argomento interessante che avevo rimosso dalla testa, la crittografia omomorfica. Si tratta in pratica di trovare un sistema matematico computazionalmente efficiente per fare in modo che una modifica su un certo dato cifrato si rifletta sul dato in chiaro in maniera coerente: cifro P per ottenere C, moltiplico C per 2, se decifro 2C devo ottenere 2P. Il che renderebbe possibile modificare il dato in chiaro in maniera coerente senza prima decifrarlo e ricifrarlo in seguito.

Questa e’ la tesi che un paio di anni fa ha riportato in auge questa concetto

http://crypto.stanford.edu/craig/craig-thesis.pdf

La crittografia omomorfica e’ citata come uno dei dieci punti dello sviluppo prossimo ventuto dalla technology review, ci stanno investendo un po’ tutte le realta’ con interessi nel cloud computing. Da ibm che si e’ comprata direttamente l’autore della tesi, dalla microsoft (https://www.technologyreview.com/computing/38239),  a google (https://code.google.com/p/thep)

Due anni fa il tema era stato trattato dal scheiner nel suo blog in maniera piuttosto critica, sostenendo sostanzialmente che l’argomento era interessantissimo, ma che farne dei lanci commerciali era piuttosto pretestuoso e prematuro.(http://www.schneier.com/blog/archives/2009/07/homomorphic_enc.html)

Due piu’ due uguale quattro. Due cose sulle rivolte a londra

sabato, agosto 13th, 2011

Prima cosa

E’ interessante che il governo inglese abbia pensato di rendere irraggiungibili i social network quando palesemente utilizzati per orchestrare rivolte. Ma come si chiude un social network come facebook o twitter ? A me interesserebbe sapere come un governo possa eliminare l’accesso a queste risorse senza toglierle a tutti. Io personalmente non uso il primo e poco il secondo, ma pochi mesi fa leggevo che la Goldman Sach stava preparando lo sbarco in borsa di facebook. Questa banca aveva gia’ cavalcato e orchestrato la bolla delle dot com, di qualche anno fa.
Ora viene fuori che facebook e twitter li usano per fare le rivolte, che finche’ sono in medio oriente va bene, ma quando arrivano nell’occidente civilizzato, il migliore dei mondi possibili, allora vanno fermati, almeno un poco. La crisi economica in cui siamo calati, e’ il risultato di un’ideologia monetarista che prevede di lasciare campo libero alla finanza e correggere le anomalie grazie alla saggezza della banche centrali. Londra e’ uno dei luoghi in cui tutto questo ha preso forma, in pochi anni i quartieri ricchi londinesi si sono riempiti degli squali del capitalismo finanziario mondiale. Qualcuno in una villa londinese tirava l’acqua nel cesso e il mercato delle bolle finanziarie gongolava.
Pensiamoci bene, la quotazione in borsa dei social network potrebbe essere una ventata d’aria fresca nel depresso mercato dei titoli azionari, in grado di far impennare  il nasdaq. Si puo’ spegnere tutto questo per un po’ di rumba nelle strade di londra ? E se poi il mercato ci rimane male ? Finora si e’ fatto di tutto per favorirlo in ogni modo, vogliamo che tutto questo sia stato inutile ? E se poi crolla la fiducia nelle tecnologie ? No perche’ si sa quanto sia importante l’ottimismo per il mercato. Niente musoni qui, solo gente che sorride. No perche’ il nasdaq lo calcolano con un computer, e’ l’indice dei titoli tecnologici, non vorrei mai che poi a forza di dire male di internet, poi scema l’entusiamo per la tecnologia tutta, e il nasdaq tocca spegnerlo.

Seconda cosa

Il fatto che alcuni genitori londinesi abbiano consegnato i loro figli alle autorita’ secondo me e’ significativo e dovrebbe far riflettere tutti e cosi’ giungere ad una sola e semplice verita’: i figli sono migliori dei padri.

Quando tutto va male la sola cosa che conserva un valore e’ l’oro, metallo, numero atomico 79, Au per gli amici. La cosa piu’ importante al mondo e’ l’oro. Non si mangia, non si beve, non si tromba, non da’ affetto di alcun tipo, non fa le fusa, nulla. E’ soltanto uno stupido e neanche troppo diffuso metallo di colore giallo. Al di sopra di esso abbiamo costruito un complesso meccanismo chiamato capitalismo e elevato la moneta e il mercato ad arbitro e gestore delle nostre vite. Non e’ che in questo ci sia proprio proprio una logica ferrea, anche se han tirato di mezzo la matematica. Il mercato e’ una divinita’ un po’ dispettosa, gli piace di essere libero e un po’ pazzerello. Si tratta di una specie di fede, di religione, con alcuni dogmi. Noi attualmente ci situiamo all’interno della corrente monetarista, di cui la Banca Centrale Europea e’ gran sacerdotessa.
Ad esempio siamo sicuri, contro ogni evidenza dei fatti, che lo sviluppo debba essere continuo. Non importa se le risorse sono limitate, la crescita sara’ comunque continua e non si fermera’ mai, e’ una professione di fede. I padri e le madri dei figli hanno affrontato tantissimi sacrifici durante l’arco della loro esistenza in nome di questa vulgata, e molti di loro hanno introiettato il giochino. Eppero’ i figli che possiedono poco o nulla di questo buffo mondo, che sono soltanto delle anime desideranti in un terra promessa di merci, hanno sviscerato in fretta il problema. E l’hanno comunicato a modo loro, con una rivolta di mezza estate hanno detto:  non ha senso, tutto questo non ha alcun senso, ma se due piu’ due e’ uguale a quattro almeno prendiamoci i televisori.

Una domenica in val di susa

martedì, luglio 5th, 2011

Sono passati 10 anni da genova e’ ancora si evoca il fantasma dei black block (d’ora in poi bb). Domenica in valle ho visto tantissime persone, migliaia, dai 16 agli anta anni partecipare attivamente all’assedio del fortino/cantiere della maddalena, salutarti cordiale e dirti grazie perche’ eri venuto fin li’. Passeggiando nelle frazioni intorno ad exilles ho visto una coppia di mezz’eta’ sorridere a dei ragazzi e dirgli “siete da ammirare”. Io ho pensato che siano loro da ammirare, perche’ la dignita’ nell’affrontare questa lotta da piu’ di quindici anni infonde coraggio a tutti. Ho avuto un leggero moto di commozione, perche’ quanto accaduto lassu’ domenica e’ stato qualcosa di emozionante. Un risveglio di coscienza, che da’ speranza.
I reparti schierati dall’inizio della settimana a difesa del fortino/cantiere sono percepiti come una forza di occupazione militare, e lo stato italiano come un desposta autoritario. Considerando che l’opposizione all’opera in valle e’ ben evidente e non nascosta da nessuno da piu’ di una decade, non saprei immaginarmi uno scenario diverso. Forse ci si dovrebbe interrogare su questo piuttosto che cercare di scovare i bb sotto i sassi della val di susa.

(continua…)

E’ stato pisapia!

lunedì, maggio 23rd, 2011

Di fronte al prepotente incedere della tirannia sovietica, il famigerato Pisapia ci ha fatto recapitare un’intimazione alla quale non potevamo dire no. Il famigerato mangiabambini ci ha intimato senza se e senza ma di aprire le seguenti caselle di posta:

letizia.moratti
riccardo.decorato
matteo.salvini

at insiberia.net

Pertanto, in preda al terrore di trovarci in mezzo alla Siberia con i server rinchiusi in altrettante moschee, o peggio orde di zingari che si autocostruiscono case con delle stanze del buco per farci morire tutti pieni di overdose manco fossimo il governo dei matusa, abbiamo dovuto accettare e mandare ai rispettivi neo intestatari delle caselle il seguente messaggio:
E’ STATO PISAPIA!

e questa non e’ che una promessa per i tre suddetti ricercati!

La perfezione assoluta

giovedì, marzo 3rd, 2011

English version below

Almanacco del giorno 3 marzo:

1426 – La Repubblica di Venezia dichiara guerra a Milano
1936 – Il piccolo Joseph Ratzinger (il futuro Benedetto XVI) riceve la Prima Comunione in Germania
1955 – Elvis Presley appare in televisione per la prima volta
1969 – La NASA lancia la Apollo 9 per sperimentare il modulo lunare
1972 – La NASA lancia la sonda spaziale Pioneer 10
2001 – Viene installato il primo server (“paranoia”) del progetto Autistici/Inventati
2007 – In Italia, verso le ore 00:30, si verifica un’eclissi lunare totale

Nati in questo giorno:

1756 – William Godwin
1937 – Tomas Milian
1938 – Bruno Bozzetto
1953 – Arthur Antunes Coimbra detto Zico
1958 – Gianni Alemanno

A parte gli scontati auguri al buon Gianni (tanti tanti tanti auguri e buona fortuna!), vorremmo porre l’attenzione sul fatto che il 3 marzo la NASA ha lanciato ben 2 navicelle spaziali, segnando quindi delle date importanti per la proiezione dell’uomo oltre i confini della realtà terrena.  È anche l’anniversario della prima ostia nell’ugola del buon Ratzi, e quante ostie poi a seguire, e che dire della prima apparizione di Elvis, che tutti sappiamo essere ancora vivo e in lotta assieme a noi.
Potremmo sorvolare su Zico in quanto non siamo udinesi, ma è doveroso omaggiare Bozzetto e l’indimenticabile ‘er monnezza, così come non possiamo dimenticarci di colui che viene considerato il primo filosofo anarchico (e che trasmise i suoi geni all’autrice del moderno prometeo).

Un’ultima nota cabalistica, il 3-3-11  (da notare che 11 in binario = 3 in decimale), il 3 è il numero perfetto, 3 volte 3 è la perfezione assoluta.

Il 3 nella smorfia è il numero del gatto, cogliamo l’occasione per ricordarvi, se ve lo siete dimenticato, di impostare la domanda del gatto nel vostro pannello utente per recuperare la password della vostra mailbox sui server di Autistici/Inventati, che, a proposito, oggi compie 10 anni.
(continua…)