Archive for 2017
Giovedi 11 maggio – benefit a/i a Scup – Roma
venerdì, Maggio 5th, 2017venerdi 28 aprile, Spazio Sole e Baleno a Cesena
sabato, Aprile 15th, 2017Venerdi 28 aprile: alle 20.30 una cena benefit per Autistici/Inventati e a seguire una chiacchierata sulle reti, liberta’ di espressione, autodifesa digitale.
Allo Spazio Libertario “Sole e Baleno”, Sobb. Valzania 27, Cesena,
Autodifesa digitale all’Archivio Storico della FAI, Imola. 13 Aprile.
martedì, Aprile 11th, 2017GIOVEDI’ 13 APRILE dalle ore 19:00 all’ Archivio Storico della FAI di Imola, una serata di finanziamento per noi Autistici/Inventati a cura dell’Assemblea degli anarchici imolesi e di Hacklabbo. Partecipate!
programma:
Dalle 19:00 – Buffet di autofinanziamento e convivialità
Dalle 21:00 – Incontro su Autodifesa digitale ed uso critico delle
tecnologie con i compagni di HacklabBO di Bologna
Assemblea degli anarchici imolesi e Circolo Studi Sociali Errico Malatesta
Archivio Storico della FAI – Via F.lli Bandiera, 19 Imola (cortile interno, entrata dal parcheggio dell’ “Ospedale Vecchio”)

Anni di piombo e manici di scopa. Incontro di culture DIY, a Parma.
martedì, Aprile 4th, 2017
Incontro di culture DIY, autogestione, survivalismo, feticismo della radio, modificazioni corporee, console cowboys, ciclismo, consapevolezza dei mezzi, macchine calcolatrici, alte energie, avanguardie storiche, SDR ed altro.
Domenica 9 Aprile 2017 dalle 14,
Casa Cantoniera Autogestita in via Mantova a Parma.
Ingresso gratis, gradita offerta pro A/I.
Tornelli have politics
domenica, Febbraio 26th, 2017“Prima del tornello c’è un ‘degrado’ utile solo a imporre
repressione e militarizzazione.
Dopo il tornello ci sono soluzioni condivise dal basso
sulla gestione dei territori”
Francesca
“The moral order is engineered into their lives
along with the speed limits and the security systems”
J.G. Ballard (Super-Cannes, chapter 29)
di CtrlPlus & Policeonmyback
Nell’agosto del 1980 Langdon Winner si aggirava a piedi, dio solo sa perché, lungo la XX Avenue, una delle tante strade che collegano Long Island con gli altri distretti di New York. Giunto all’altezza della Columbus Street, affaticato per il gran caldo che da sempre caratterizza le estati della grande mela, decise di cercare un po’ di ristoro all’ombra di un ponte rialzato che sovrastava, tagliandola perpendicolarmente, la strada lungo cui stava passeggiando. Tanta era l’afa che i vestiti gli si incollavano addosso, provocandogli un senso di spossatezza che gli aveva reso necessario un prolungamento della sosta. Mentre si godeva la frescura appoggiato ad un muro, incredibilmente pulito per una New York dove il writing era già diventato una delle contro-culture giovanili più in voga, si rese conto che qualcosa non andava. Era fermo nello stesso punto da almeno un quarto d’ora e davanti ai suoi occhi continuavano a sfilare, una dopo l’altra, automobili di diverse marche e modelli: una Lamborghini rosso fiammante guidata da un tizio allampanato che tornava a casa dal lavoro, una Station Wagon su cui viaggiava la tipica famigliola americana (mamma, papà, tre pargoli rompicoglioni e l’immancabile Golden Retriever, il cui muso dall’aria stolida sporgeva ciondolante dal finestrino posteriore), una coppia di placidi pensionati, talmente su di peso che le loro terga occupavano quasi per intero i sedili anteriori della Pontiac GTO 400 di cui erano alla guida. Sedili che, per inciso, erano stati progettati per ospitare dalle tre alle quattro persone.
A colpire Langdon però, non fu tanto questa sfilata di umanità varia, decisamente bianca e benestante, quanto il fatto che, nonostante le lancette continuassero a scorrere sul quadrante del suo orologio da polso, ancora nessun mezzo pubblico aveva fatto capolino all’orizzonte di quel viale trafficato. Sebbene quel giorno non fossero previsti scioperi – la sua condizione di squattrinato dottorando alla New York State University non gli consentiva di avere una macchina tutta sua e, anche per questo motivo, seguiva con particolare attenzione le lotte del sindacato dei trasporti – gli autobus sembravano essersi volatilizzati da quella zona di New York. Incuriosito da quell’inusuale circostanza, Langdon dimenticò il caldo che fino a pochi istanti prima lo aveva attanagliato e iniziò a costeggiare la fiancata del ponte. Percorsi a piedi un paio di isolati, incontrò una seconda strada che scorreva sottostante all’arcata del manufatto. Rimase in attesa per una buona ventina di minuti eppure, anche questa volta, non fu in grado di scorgere all’orizzonte il profilo giallo tipico degli autobus dell’epoca, ma solo vetture dall’aspetto costoso che trasportavano l’élite cittadina verso le loro altrettanto costose abitazioni.
Anno nuovo Jabber nuovo / New Year, new Jabber
domenica, Gennaio 29th, 2017Nelle ultime settimane abbiamo aggiornato l’infrastruttura di Autistici/Inventati, concentrandoci in particolare sul servizio di instant messagging Jabber/XMPP. L’obiettivo era permettervi di usare Jabber su dispositivi mobili, offrendo un’alternativa ai sistemi più diffusi, che sono centralizzati, appartengono spesso a grandi aziende e sono quindi esposti a misure censorie e repressive. Inoltre abbiamo scritto nuovi manuali per facilitare la configurazione di nuovi client per il nostro server Jabber.





