morire a verona

Se pesti qualcuno a sangue e lo uccidi ricordati di sorridere mentre scappi via, perche’ una telecamera potrebbe riprenderti.
Se invece muori, abbi la cortesia di spirare con il sorriso sulle labbra, cosi’ sei piu’ telegenico e aiuti i media nel lavoro di agitazione della coscienza dell’opinione pubblica.
Verona e’ una tranquilla citta’ di provincia, abitata da una tranquilla gioventu’ di provincia, con un tranquillo centro videosorvegliato di provincia.
Verona non e’ Milano dove muori in maniera anonima accoltellato in ticinese, o Roma dove t’ammazzano al ritorno dalle feste sulla spiaggia.
Verona e’ una tranquilla citta’ di provincia, dove un ragazzo per dio, puo’ morire in maniera sicura, pestato a sangue nel centro videosorvegliato.

Si dira’ che il centro non era abbastanza videosorvegliato, che e’ colpa del fatto che le pene per i reati sono troppo leggere, e allora i balordi se ne stanno sempre in giro. E allora ci vuole piu’ videosorveglianza e piu’ anni di carcere. Certo pero’ se al posto di esagerare ed ammazzarlo, gli avessero solo dato una ripassata…
Alla fine anche lui gliela poteva dare ‘sta sigaretta e poteva pure tagliarsi sti capelli. Certo se ci fosse piu’ controllo…
Hai visto quanti spacciatori, ubriachi, rumeni ci sono in giro per il centro di Verona? Poi gli omosessuali che ostentano e si baciano in pubblico sono onestamente un po’ osceni.
Ora a parte tutto, uno in queste condizioni, come fa a distinguere le brave persone da quelle che no?
Perche’ un conto e’ la violenza, un conto il decoro, e’ il decoro va difeso, come la vita umana, che e’ sacra.
Infatti ci vorrebbe piu’ controllo sulla vita umana, a partire dal feto, che avra’ poi anche lui i suoi diritti. E se le telecamere non bastano, vorra’ dire che si fara’ noi.
Vorra’ dire che sta sera si esce e si va a caccia di balordi in centro, ecco.
Tolti i rumeni, gli spacciatori e gli ubriachi e gli uomini che si baciano in pubblico, e quelli che maltrattano i feti, poi il centro non e’ piu’ violento, perche’ poi si rimane tra brava gente e persone normali e poi non c’e’ piu’ bisogno di picchiare nessuno, dopo.

Intanto pero’ c’e’ un altro morto.

E pero’ sai, erano malati quei ragazzi, li hanno plagiati i neonazisti dell’Austria e avevano bevuto, perche’ i giovani son cosi’: esagerano.

Alla fine e’ stato un tragico errore… ma anche no!

Sabato 17 Maggio 2008
MANIFESTAZIONE

partenza corteo dalla Stazione Verona Porta Nuova ore 15.00

Nicola è ognuno di noi

Per sconfiggere insieme la paura scendiamo in piazza per svegliare la città che
troppe volte ha girato la testa, non deve farlo anche questa volta e mai più.
Mobilitiamoci e riprendiamo la parola prima che l’ipocrisia riscriva anche questa storia.

per una Verona libera dalla paura,
per una Verona libera dall’odio,
per un Verona libera da vecchi e nuovi fascismi,
libera dall’intolleranza, dal razzismo, dall’ignoranza
perchè esiste una Verona coraggiosa, aperta, indignata
perchè guardarsi all’interno, riconoscere il male profondo del nostro
tempo e della nostra città.

Costruiamo assieme un corteo che attraversi e viva la città in una giornata aperta
alle iniziative e ai contributi di tutte e tutti.

Nel 2008 a Verona si muore ancora di fascismo.
Al posto di Nicola poteva esserci ognuno di noi.

No Responses to “morire a verona”

  1. Informer Says:

    Ma lo sapevate che Nicola era di destra? AN per la precisione…

  2. Piega Says:

    Nicola poteva essere anche di sinistra, Nicola potevi essere tu…

  3. flo Says:

    nicola poteva essere di qualsiasi partito.
    gay, etero, musulmano, protestante o anti-tutto.
    il problema è la presa per i fondelli che ti danno le telecamere (in questo caso…) di verona!
    come dice piega, potevi essere tu…è un caduto politico (attenzione a ripronunciare questa parola!!!è quasi vietata dalla legge!!!), non va bene per nulla…incazzatura a mille…

  4. v4 Says:

    non so se è un «caduto politico» … bisogna stare attenti a usare non solo questa parola ma tutte e non perché sono vietate, ma perché hanno un significato preciso … che vuol dire politico? O meglio che vuoi intendere tu con politico? Sfogliando il de mauro si scopre che politico ha a che fare con la vita pubblica o la gestione della cosa pubblica: io penso che qui c’entra molto poco come parola. Questo ragazzo non è un caduto politico.

  5. flo Says:

    probabilmente utilizziamo la parola “politico/a” in modo improprio.il primo che sbaglia sono io…
    quello che voglio dire è che secondo me lui è stato vittima di uno scontro di correnti politiche…di destra…di sinistra…dello stesso segno/lato…poco importa…ma non tanto l’aver incontrato gente cattiva piuttosto che buona, o ragazzi con i capelli corti che cercavano una sigaretta piuttosto che ragazzi con i capelli lunghi che cercavano uno spinello…
    questo è quello che penso.
    spero di esser stato almeno un pò chiaro…

  6. Sanata Says:

    Ma soprattutto: chi se ne frega se e’ un “morto politico” o no? E’ solo, purtroppo, l’ennesima lapide scolpita da un’ideologia feroce e insensata. E tutte le lapidi si prestano bene alla strumentalizzazione. Vedrete che ci sara’ davvero qualcuno che se ne uscira’ fuori con “servono piu’ telecamere” o troiate del genere.

    Oggi ho visto il tg. Siamo passati dalla rumena che ha cercato di rapire un bimbo a misteriosi furti negli appartamenti con tanto di sonnifero e taglio di ciocche di capelli…

    E’ il branco che uccide ma e’ la societa’ che forma il branco. E noi siamo nella merda, come al solito.

  7. stefania Says:

    si Nicola come Renato sono stati uccisi senza un motivo apparente…….io lo chiamo odio, odio per chi non e’ uguale a loro.
    sono capitata qui x sbaglio, stavo facendo una ricerca, sono la madre di Renato.