XM24, non toccatelo!

Una compagna scomparsa qualche anno fa – Susan Leigh Star, filosofa
femminista statunitense e profonda conoscitrice dei processi sociali che
innervano il divenire della tecnologia – era solita introdurre i suoi
studenti allo studio delle infrastrutture digitali, ricordando loro una
delle regole auree che ne governano l’evoluzione. “Non c’è
infrastruttura dove tecnica, organizzazione e cultura non si intreccino e influenzino vicendevolmente. Se uno di questi tre elementi viene meno, l’infrastruttura stessa è destinata a scomparire e con essa le forme di vita che attorno vi sono germogliate“.

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Niente di più vero, anche per Autistici/Inventati.

Abbiamo passato 15 anni a provare a tenere Internet libera, per
passione, per divertimento, a volte per rabbia. E questi 15 anni non
sarebbero mai stati possibili senza le relazioni, costruite giorno per
giorno, con singoli e collettivi che con noi hanno condiviso
un’attitudine: l’uso della rete e delle tecnologie come supporto alle
lotte sociali e alle pratiche di autogestione. Veniamo dai centri
sociali, a cui pensiamo di aver dato tanto e da cui crediamo di aver
ricevuto ancora di più. E’ li che abbiamo imparato il valore della
condivisione e della sperimentazione, li abbiamo incontrato compagn* di
viaggio con cui abbiamo scambiato idee ed intessuto progetti. Parecch*
di quest*, li abbiamo conosciuti all’XM24 di Bologna e ce li siamo poi
ritrovati a fianco in tante occasioni.

Erano con noi sulle barricate a Genova nel 2001, durante gli hackmeeting
(come quello stratosferico del 2014, ospitato proprio da XM), durante i
Kaos Tour. Oppure, quando la nostra cassa piangeva e, senza che ci fosse
neppure bisogno di chiedere, arrivavano generose donazioni che ci
permettevano di mandare avanti tutta la baracca. Donazioni grazie alle quali siamo ancora in grado di dare ad utenti di tutto il mondo
strumenti di comunicazione autonomi, orientati alla privacy, l’anonimato
e la sicurezza.

Crediamo però che l’importanza di XM24 vada molto oltre l’apporto che
questo spazio ha saputo dare alla scena hacker e mediattivista italiana
negli anni. Viviamo in un momento storico dove i concetti di fiducia e
sicurezza – concetti senza cui non vi può essere alcuna idea di
società o comunità – vengono sempre più pericolosamente appiattiti su
un’identitarismo che rifiuta ogni differenza, e fa da apripista a forme
di organizzazione sociale fondate su pratiche razziste, xenofobe e
sessite. XM24, e la sua storia lo dimostra, rappresenta un antidoto
importante a tutto questo.

Per questo motivo, riteniamo NON ACCETTABILE la proposta di sgombero (o ricollocazione) avanzata dall’amministrazione comunale di Bologna.

Lunga vita ad XM24.
Uscite dalla fottuta Internet e scendete con noi in strada a difenderlo.

Collettivo A/I

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One Response to “XM24, non toccatelo!”

  1. Nilo-mauss Says:

    holà hermanit* yo soy alla carretera, intende? a qui passa nada e nada es mui poco!!! buena suerte & unsaludoatodoslomundo
    Max, Mex, Milvio, Antonella, Ginex, Acca, Sasà, zia Cicci, “Le Frangette Estreme” e in modo particolare a Willy(sindaco) Ziao